Ieri, già con un po’ di malinconia, ho salutato Ilaria, che questo martedì (27 aprile) rientrerà di nuovo in Italia dopo 3 mesi e mezzo di internship (–> così si chiama il “tirocinio” qui; la parola stage utilizzata in italia è francese… fate attenzione: in America ha il solo significato di palcoscenico!!!
) presso l’Istituto di Cultura Italiano.
È stato un vero piacere conoscerla. Amica di amici in comune, l’ho conosciuta prima ancora che atterrasse a NY (un po’ anche grazie al blog), ed è stata lei ad introdurmi ai grandi eventi ospitati all’Istituto Italiano. Grazie ancora di tutto
Chiaccherando davanti ad una tazza di caffé ed un biscotto (esattamente come il primo giorno che ci siamo viste al suo arrivo a NY), mi ha reso partecipe di tante emozioni ed esperienze che ha vissuto in questi mesi e abbiamo condiviso opinioni e pensieri su tanti aspetti del VIVERE a NY.
È stata una bellissima mattinata, e pensavo che potrebbe essere meraviglioso creare uno spazio anche qui per poter “raccontare la vostra storia”, le vostre avventure, le vostre esperienze… un po’ come per lasciare una foto ricordo di tutte le emozioni; piacevole per tutti noi da leggere e da gustare, e magari, perché no?, che ci sia di stimolo ad altri per fare la stessa cosa
Cosa ne dite??
–> Ilaria, so che hai riempito un’agenda di parole… hai voglia di scriverne qualcuna anche qui?
Un abbraccio fortissimo a te che parti, e a tutti voi che sognate NY, che di qui ci siete passati, ci siete vissuti o ci state vivendo…
a presto!!!!!
ciao , io vivo a NY da setembre, sto per tornare in italia per un mesetto circa e capisco cosa voglia dire lasciare questo posto magnifico…torneró presto qui nella city e se vuoi Laura un the possiamo berlo assieme qualche volta se anche tu vivi qui, magari un gelato é meglio dato il clima a cui si va incontro!
ciao buona fortuna e buon rientro a Ilaria.
Linda
Laura…sono io che devo ringraziarti! Sei stata sempre gentilissima, nonchè una fonte inesauribile di notizie sulla vita newyorkese
Questi ultimi due giorni per me sono un delirio… Tornata a casa spero di avere il tempo di scriverti la mia esperienza a NY, con foto allegate (ieri ho fatto il conto e ne ho circa 2000!).
baci e abbracci
Non preoccuparti Ilaria, sapevo benissimo che non avresti potuto scrivere ora
dedicati alle ultime cose a Manhattan, e poi ci riaggiorniamo una volta che sarai in Italia… di nuovo BUON VIAGGIO!!!!!!
a prestoooo!!!
Linda, prendo molto volentieri un bel the con te! Sei mai stata da Think Coffee, su 4th avenue e 12th street? È un localino molto carino e molto newyorkese che mi piace un sacco (e soprattutto ha dei biscottini al cioccolato con le nocciole che sono fantastici!!!), se ti va ed è comodo anche per te, potremmo vederci lì, uno di questi giorni, quando vuoi
Colpevolmente ho lasciato passare tantissimo tempo, ma visto che continuo a guardare assiduamente questo blog, Laura è sempre fantastica (Claudia mi ha detto del vostro incontro!) e una promessa è una promessa, vi propongo qualche pensiero che ho buttato giù qualche giorno fa… (so che è lungo, ma quando i pensieri partono, non posso mettere un freno!)
A tre mesi dal mio ritorno da NY ancora mi capita di trovare qualcuno che mi chiede “allora, come è andata in America?”. Del resto sono tante le persone che si conosce, ma che si vede solo ogni tanto durante l’anno.
E allora ricomincia il racconto. Mi rendo conto che ogni volta è diverso. Per le prime volte, quando la domanda mi era rivolta spesso, avevo una risposta pronta, assodata. Ora che il racconto mi viene richiesto più raramente, la risposta è molto più variabile. Perché i pensieri su NY invece che appianarsi col tempo si moltiplicano. Le sensazioni contrastanti continuano ad essere tali.
Mi chiedo: tra qualche tempo, tra qualche anno, quando ricorderò di aver vissuto a NY per tre mesi, come risponderò? …ho paura che man mano inizierò a raccontare il racconto, non a raccontare il vissuto. Per questo devo sbrigarmi a scrivere ora il vissuto altrimenti rischio di dimenticarlo.
Ho appena riascoltato la canzone “Empire State of Mind”…era da un po’ che non lo facevo perché, sentendola risuonare in qualunque negozio di NY, mi usciva dalle orecchie. Ascoltarla ora fa uno strano effetto… Alicia dice “there’s nothing you can’t do, now you’re in New York!”.
Questa frase io la sento tanto vera quanto falsa.
La sensazione che ti dà NY è esattamente quella: lì puoi trovare tutto quello che vuoi e puoi essere tutto quello che desideri. Ma è solo una sensazione, una meravigliosa sensazione e dal provarla al farla diventare realtà, ne passa. Ne passa talmente tanta che la maggior parte delle persone arrivate a NY perché “there’s nothing you can’t do”, in realtà, non sono riuscite a realizzare i loro desideri. Penso, ad esempio, alle impiegate dell’ospedale che non mi sembravano affatto felici di essere newyorkesi. Una mi ha pure detto: “ti prego mettimi nella tua valigia e portami con te in Italia!”. E noi italiani invece bramiamo di fuggire dal nostro paese e di andare a NY per trovare l’America. Per alcuni funziona, per altri no.
Tuttavia, anche se la sensazione iniziale può rivelarsi pura illusione, c’è un possibile risvolto positivo. In un ambiente multiplo e molteplice, in cui non c’è niente che tu non possa fare, hai la possibilità di scegliere, anzi hai il dovere di farlo, sennò impazzisci: hai la possibilità di capire cosa preferisci davvero. Pensavi ti piacesse il gelato al cioccolato, ma solo perché avevi a disposizione sempre solo cioccolato, vaniglia e fragola; ora che hai a disposizione tutti i gusti, puoi scoprire che adori il cocco. In poche parole, nella possibilità di essere tutto quello che vuoi, hai l’occasione di precisare la tua persona.
Certamente non è necessaria NY per fare questo passaggio: quasi tutte le lunghe esperienze all’estero ti aiutano a riconoscerti, perché arrivi e non sei nessuno: per dimostrare che sei qualcuno, devi sapere chi sei. Alcuni, invece, sanno diventare se stessi pur vivendo sempre nello stesso luogo.
Io, invece, sapevo di avere bisogno di un’esperienza all’estero. Ovviamente non è stata illuminante come pensavo: le mie aspettative su me e sul mondo viaggiano generalmente nell’iperuranio (= la realtà risulta solo un’ombra di esse). Pensavo infatti di tornare sapendo bene come sono e cosa avrei voluto fare nella/della mia vita. Scontatamente, non si è verificata nessuna delle due cose e continuo ad essere incerta su di me e sul mio futuro.
Però NY ha aiutato. Tanto.
Ciao Laura,
ho scoperto il tuo/vostro sito per caso! Sto navigando alla ricerca di informazioni per chi intende trasferirsi a NY perché sto seriamente pensando di prenotare un volo per la grande mela. =)
Ti chiedevo se sei a conoscenza di qualche sito dove è possibile trovare un internship o comunque una possibilità di lavoro per una ragazza italiana con passaporto americano e un inglese un po’ da rispolverare.
Spero di avere tue notizie, grazie!
Adesso vado a curiosare tra le varie sezioni
Ho sognato tante volte New York . ad esempio io mi sono posta un obbiettivo che è quello di abitarci da grande siccome ora ho solo 15 anni . non so perché amo questa città … mmm anzi forse lo so , amo questa città perché dai mille video che ho visto su essa mi sono piaciuti tutti forse perché quelle luci dei grattacieli mi fanno stare bene perché mi tengono compagnia mi piace . forse perché li puoi trovare di tutto e le persone strane e da come vedo nei video cosi simpatiche e socievoli e poi se ti organizzi ci sono mille cose da fare … le case cosi belle i negozi con mille articoli … sembrerò scontata ma io amo tutto di New York anche i difetti … ma delle volte ho paura di sbagliarmi ho paura che poi non è cosi come i mi immagino . la delusione è la più brutta cosa per questo non mi aspetto mai niente ma New York è l’unica che riesce a farmi credere qualcosa a credere in qualcosa di migliore . perché in fondo tutti cerchiamo un posto migliore e io ne sono sicura che New York lo è . Ciao e grazia laura per il tuo magnifico blog spero che un giorno ci incontreremo e chi sa se le mie aspettative non erano sbagliate <3 con amore martina! <3
Che bella che sei Martina!!! spero davvero che tutti i tuoi sogni si avverino e… certamente, ci vedremo poi a New York!!! un abbraccio a te, L
Grazie sei sempre cosi gentile! <3 ! un abbraccio !