…quando l’artista è un genio dell’ingegneria elettronica e della matematica!
Per 20 anni ha lavorato a Silicon Valley nell’alta definizione dei formati televisivi 😉

Al Madison Square Park, dal 21 ottobre fino al 28 febbraio del 2011, sono visibili (sono enormi, non passano di certo innosservate 😉 ) le installazioni di Jim Campbell, come parte del Conservancy’s Mad. Sq. Art program.

L’opera d’arte si più impatto è “Scattered Light, che con più di 1800 lucine LED, riproduce immagini tridimensionali di uomini e donne a grandezza umana che camminano. Detta così sembra una cosa banale, ma lascia a bocca aperta.

Basato sulle registrazioni fatte a Grand Central Station, Campbell ha disposto tutte le lucine su dei fili che pendono da un’asta orizzontale posta a 5 mt. dal terreno, creando così una sorta di “pannello” profondo altri 5 mt. e lungo 15 mt.

Giocando con l’elettricità, ha fatto in modo che le luci si accendano e si spengano in maniera scientifica cosicché l’alternanza di luce e buio crei l’effetto delle immagini che si vedono.

Passando per il parco, si è immediatamente rapiti da questa struttura gigantesca, sulla quale le immagini sembrano proiettate… ma in realtà  si tratta “semplicemente” di un campo tridimensionale di luci!!!

Campbell è convinto che esista una parte del nostro cervello che viene attivata e stimolata semplicemente dal movimento (mio fratello, che sta sviluppando una ricerca tra la psicologia e la neurologia, non potrebbe essere più d’accordo con lui 😉 ), e da diversi anni ormai sta “giocando” con luci a bassa risoluzione, facendo esperimenti sul numero sufficiente di stimoli da inviare al cervello affinché le immagini trasmesse possano essere riconosciute (più precisamente: decodificate) dalla mente umana.

Da vicino infatti, non si può vedere che un’intermittenza casuale di luci, senza alcuna logica. È comunque affascinante, come le illuminazioni degli alberi natalizi, ma non se ne comprende la dimesione “totale”.

Le altre due opere d’arte presenti nel parco sono:

“Broken Window”: una facciata di cubi di vetro sui quali una serie di LED riproducono il traffico cittadino di persone, auto e taxi in movimento tra Broadway e 23rd street, davanti al Flatiron Building (proprio all’angolo del parco!)

“Voices in the Subway Station”: 20 pannelli di vetro su cui vengono proiettate immagini girate in una fermata della metropolitana: gente che aspetta, che sale e scende da treni in arrivo e in partenza e le luci sono tutte sincronizzate coi suoni registrati –> mi spiego meglio: l’audio (le  Voices presenti nel titolo dell’opera) non si sente, è stato trasformato in luce!!!

…un vero genio!!!

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