Da quando (il 28 febbraio) il Met ha inaugurato la mostra sulla collezione degli Stein ero decisa ad andarvici, e sono contenta di avervici portato anche i miei genitori: l’esibizione è fantastica!!!

La raccomando a tutti; se potete andateci prima che chiuda (3 giugno 2012).

Per godere al massimo dell’esperienza secondo me vale la pena di prendere l’audio guida se ve la cavate bene con l’inglese (non c’è la versione italiana).

Uno alla volta, tre dei cinque fratelli Stein, originariamente di San Francisco, si trasferirono a Parigi nei primi del Novecento e investirono in Matisse, Picasso e nell’Avant-Gard.

Questo tipo di arte allora non era sicuramente di immediata comprensione ed è anche grazie all’interesse di Gertude, Leo, Micheal e sua moglie Sarah, che pian pianino è stata scoperta e valorizzata in Francia, in America e nel mondo.

Il primo a trasferirsi in un piccolissimo appartamento, completamente sommerso da quadri da lui comprati, fu Leo nel 1902, e l’anno successivo lo raggiunse la sorella Gertude. I quadri pendevano ovunque dal soffitto e poiché a quel tempo ancora l’elettricità mancava, venivano usati i fiammiferi per vedere quelli che rimanevano più scuri negli angoli.

Per sei settimane Leo Stein tornò al Grand Palais per osservare meglio questo quadro di Matisse, Woman with a Hat, 1905, che di primo achito gli era sembrato disgustoso sorattutto per l’uso del verde sul viso…. alla fine lo comprò per 500 franchi!

Dopo una fitta corrispondenza coi fratelli, anche Michael (il più grande) e sua moglie Sarah decisero di visitare Parigi, finendo poi per rimanerci.

Di buona cultura, fluenti in più lingue, intellettualmente curiosi e aperti a nuovo, si trasferirono a Parigi vivendo dei proventi ricavati dall’affitto di alcune loro proprietà a San Francisco. Non erano così ricchi come si raccontava e spendevano tutti i loro risparmi nei dipinti di artisti ancora sconosciuti con cui stringevano amicizia.

La loro casa veniva aperta tutti i sabato sera agli amici e a chiunque fosse interessato alla nuova arte e diventò presto un punto di riferimento del salotto intellettuale dell’epoca.

Il loro entusiasmo per l’Avant Gard è stato certamente il motore che ha spinto l’emergere del talento di Matisse e Picasso, ormai amici di famiglia, che coglievano le novità in casa Stein come stimoli per nuove ricerche artistiche... nel 1908 Matisse era diventato troppo caro anche per gli Stein!

L’esibizione è completa e ripercorre la storia delle acquisizioni “rivoluzionarie” dei fratelli in maniera cronologica, da cui ne evincono anche aneddoti divertenti della società di quel tempo e vicende familiari.

Così è come viene presentata la mostra al Met:

Prima sala: Gli Stein prima del 1900; l’arte contemporanea a Parigi tra il 1900 e il 1904
Seconda sala
: 27, Rue de Fleurus; il primo acquisto di Leo Stein a Parigi
Terza sala
: Sarah e Michael Stein al 58, Rue Madame
Quarta sala
: L’amicizia degli Stein con gli Artisti
Quinta sala
: I sabati a casa Stein; Bonheur de Vivre (La gioia del vivere) di Matisse; La Coiffure (Il Parrucchiere), tre artisti a confronto
Sesta sala
: Sarah e Michael
Settima sala
: Gertrude e la sua compagna Alice al 27, Rue de Fleurus; Carnet 10 Pdi Picasso, 1907
Ottava sala
: Sarah e Michael e la loro perdita dopo la Prima Guerra Mondiale; The Villa Stein-de Monzie
Nona sala
: Four Saints in Three Acts; Gertrude e Alice tra gli anni 1920-30.

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