[Una piccola nota prima che iniziate a leggere. Questo post non è scritto da me, Laura, ma dalla mia amica Elena, ufficialmente “inviata di VivereNewYork”, GRAZIE Elena!!!]

Eccomi in metropolitana verso casa… con l’eccitazione per lo spettacolo a cui ho assistito; ancora alta, la voce di Matt Bellamy nelle orecchie e le luci psichedeliche del palco negli occhi.

photo by Ashley Mungo

Quando, mesi fa, è stato annunciato il loro tour mondiale, ho subito detto alla mia amica Cristiana: “già lo so, in Italia verranno quando sarò a New York…”. Timore confermato quando è stata comunicata la data.

Ma una piccola sfortuna si può trasformare in una grande sorpresa, che ho provato quando, con poche speranze, ho controllato le date newyorkesi del tour.

Quando ho visto che sarebbero stati al Madison Square Garden il 15 e il 16 aprile, non ci potevo credere! Mi sono subito messa in azione per cercare il biglietto. Sold out, su internet e al box Office del MSG. Non ho desistito e ogni sera per una decina di giorni mi sono ricollegata alla biglietteria online. La mia perseveranza è stata premiata!

Alle 8 ero già seduta al mio posto, pronta ad ascoltare i supporter Biffy Clyro, rock band scozzese che non conoscevo. La posizione era veramente ottima, laterale ad un’altezza intermedia che mi ha permesso di godermi lo spettacolo dal primo all’ultimo momento.

Alle 21, puntuali, le luci si sono spente e dal soffitto del Madison Square Garden è scesa una piramide fatta di schermi video su cui scorrevano immagini varie, fino a che la chitarra di Matt non ha preso il sopravvento.

photo by Ashley Mungo

La piramide è risalita verso il soffitto lasciando sul palco i tre componenti della band ed è partito il delirio.

Due ore di energia pura, con un suono eccezionale e una resa live decisamente superiore alla qualità studio.

Tre talenti musicali notevoli. La scelta dei brani, eccellente: un ottimo mix tra l’ultimo album, The 2nd Law, e i maggiori successi dei precedenti, soprattutto The Resistance, che a mio parere resta il migliore.

Grazie per le emozioni che mi avete regalato, Muse!

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