Grazie al suggerimento di Gra, oggi sono andata con Chiara, Clio, Claudio, Francesca e Vicky tra 40th e 41st street su 7th avenue, per far sentire la nostra voce contro Berlusconi.


So che qualcuno di voi non sarà d’accordo con me, ma la situazione italiana vista da qui ha tutta un’altra prospettiva. Le notizie di cui ci “nutriamo” noi non sono quelle di parte che circolano in Italia, e purtroppo i giornali locali non fanno che dipingere il nostro premier come un buffone, uno che va con le prostitute e con le ragazzine. Parole del New York Times.

Berlusconi ha reso l’Italia un barzelletta.


Gli americani sono “scandalizzati” di come noi possiamo ancora accettare di essere rappresentati da un uomo che dà solo il cattivo esempio. Nonostante loro abbiano avuto Bush, continuano a dire che neppure sotto di lui hanno toccato i livelli di indecenza che abbiamo superato noi…

Vivere lontano non significa non avere a cuore la sorte della propria Patria, e mi dispiace sinceramente quando sento che è più facile rassegnarsi e allontanarsi dalla politica piuttosto che combattere per i propri diritti e scendere in campo per cambiare le cose.


Vivo ad Astoria, e la vittoria del popolo in Egitto ha generato un’euforia contagiosa tra tutti gli emigranti del quartiere (la zona egiziana non è molto lontana da casa mia).

Cosa aspettano gli italiani a far sentire la propria voce? Noi da qui abbiamo fatto sentire la nostra, e l’organizzatrice non poteva scegliere posto migliore per la protesta… riuscite a leggere dalla foto il nome del ristorante?! 😉

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