Panariello, Conti e Pieraccioni col loro spettacolo “IL TOUR” hanno conquistato l’Italia e si preparano a calcare anche il palcoscenico di NYC.

Venerdì 13 Aprile 2018 alle ore 20 presso il Beacon Theatre il trio toscano porterà in scena divertenti sketch sull’attualità italiana.

Ho avuto l’occasione di intervistarli per voi ed ecco la nostra chiacchierata qui sotto 🙂

– Avendo alle spalle tre carriere diverse, che cosa vi accomuna sul palcoscenico?

Giorgio: al di là dell’amicizia e dal fatto che ci frequentiamo da tanto tempo, lavorare assieme significa condividere il palcoscenico e lo spettacolo. È necessario avere stima reciproca, affetto e intesa che ci permetta di far divertire la gente e soprattutto divertire noi; se ci divertiamo noi speriamo di poter coinvolgere anche il pubblico.

Carlo: molti non lo sanno… noi abbiamo iniziato la carriera insieme nelle piccole trasmissioni televisive locali. Abbiamo fatto la gavetta insieme, poi curiosamente abbiamo fatto uno spettacolo assieme 20 anni fa e poi le nostre carriere si sono divise tra tv, cinema e teatro. La stima e l’amicizia sono rimaste, e sempre nel tempo abbiamo detto “dobbiamo fare qualcosa assieme”, così ci siamo messi a tavolino a scrivere questo nuovo spettacolo. Dopo il successo italiano non vediamo l’ora di venire a NY!

Leonardo: l’idea in realtà è stata mia, in primis ho chiamato Brignano e Bonolis,  loro non potevano così ho chiamato Cirilli e Amadeus,  poi Bossi e Renzi insieme… e alla fine ho scelto Panariello e siamo arrivati a questa formazione. E funziona.

– Che pubblico vi aspettate di avere a NY?

Panariello: gente di New York, Los Angeles, Oklahoma City, Arkansas City… tutti gli expat d’America! Avevamo pensato di fare un corso accelerato di inglese, poi abbiamo lasciato perdere e abbiamo lasciato lo spettacolo in italiano. Ci aspettiamo quindi tutta la comunità italiana.

Conti: personalmente sono molto curioso di vedere quali saranno le reazioni degli italiani che verranno a vedere il nostro spettacolo. Alcuni saranno legatissimi all’Italia, altri magari mancano da qualche anno e quindi sarà curioso vedere la reazione comica alle battute e all’ironia dello spettacolo.

– E cosa vi aspettate da NYC?

Panariello: io ci ero stato per imparare l’inglese, poi vi ero tornato con Gigi D’Alessio qualche anno fa per una serata molto divertente e quindi mi fa piacere tornare, ero stato molto bene!

Conti: ci ero solo passato prima di tornare a casa da una tournée

Panariello: io da fumatore soffrirò molto purtroppo… comunque vedendo il fumo che esce dai tombini dei film americani, so già dove andare a fumare.

Pieraccioni: io sono molto più romantico di loro: per un teatrante andare a fare lo spettacolo a NY è come andare a fare l’amore a casa di Don Giovanni[ridono tutti]
Verrò con la mia figliola e farò una fotografia davanti al teatro, poi lo spettacolo magari non lo farò nemmeno… perché Broadway è uno dei palcoscenici più importanti a livello mondiale.

– Leonardo, hai intenzione di andare a vedere qualche spettacolo a Broadway?

Leonardo: se li fanno ancora, ne vorrei vedere due, “The cat is in the garden” e “The pen is on the table”… sono gli unici due che capisco, se è un po’ più strutturato allora ci mando Panariello. A parte gli scherzi. Mi piace moltissimo il musical, avevo visto “The Producers”. Quando gli attori sono bravi la storia la si capisce comunque.

– Cosa vorreste dire al pubblico di NY che verrà a vedervi?

Carlo: è un onore sapere che c’è un’altra Italia che vive fuori dal nostro Paese, dai nostri confini nazionali e che comunque tiene alto il nome del nostro Paese nel mondo, quindi siamo orgogliosi di incontrare questi italiani! Noi nel nostro piccolo cercheremo di portare nel nostro spettacolo una rappresentazione tutta italiana a NY, per loro e non solo per loro.

Leonardo: sono molto preoccupato perché si parla sempre di fuga di cervelli… quelli che sono fuori dall’Italia son molto più intelligenti e quindi speriamo che le nostre battute siano adatte per persone che sicuramente vivono in un’altra dimensione.

Giorgio: state lì, lavorate lì, non vi muovete. Non vi venisse in mente di tornare in Italia perché qui l’aria è abbastanza strana.

– Conosco tantissimi americani innamorati dell’Italia che lascerebbero tutto per vivere nel Bel Paese, a loro cosa direste?

Carlo: venite in Italia che è il Paese più bello del mondo! Specialmente la Toscana, non per essere campanilisti, ma se doveste scegliere un luogo dove vivere allora venite in Toscana. Comunque tutta l’Italia è meravigliosa, vi aspettiamo!

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