In Italia esiste “un solo tipo di gelato”…

Altrimenti abbiamo il sorbetto, in cui l’acqua sostituisce il latte, il “gelato caldo”, composto in prevalenza di panna, e il semifreddo, dessert che si conserva nel congelatore a base di gelato e panna che si serve quasi a temperatura ambiente. Easy!

In America gelato, ice cream e frozen yogurt sono bene o male tutti simili, ed io non avrei mai pensato di sottolinearne la differenza… Cioè, io in Italia io ho sempre chiamato gelato anche quello confezionato da Häagen-Dazs!

Gli americani sono molto precisi.

Il gelato è quello preparato seguendo la tradizione italiana. Quello quindi delle gelaterie artigianali italiane (L’arte del Gelato o Grom) oppure quello confezionato ma preparato secondo la nostra ricetta (ad esempio quello di “Ciao Bella!”).

Ice Cream è: Häagen-Dazs (appunto), Ben&Jerry, Breyers, Edy’s, Baskin&Robbins… Insomma tutto il resto. In effetti la genuinità e il gusto sono assolutamente differenti; questi ice cream sono decisamente più ricchi di grassi….
Si può trovare anche nella sua versione “soft” (il carrettino di Mister Softee compare in ogni film!), con più aria e meno grassi. Lo stesso che si trova da Mc Donald per intenderci, e ovunque usino la stessa macchina da gelato.

Il Frozen Yogurt si trova anche in Italia, ma qui è più “evoluto”: sebbene sia più leggero data la sostituzione di latte e panna con lo yogurt, qui il gusto dello yogurt sparisce e compaiono invece gusti più golosi come “burro di noccioline”, “cioccolata”, “caffè”, “biscotti” o più salutari come alla “mela verde” 🙂

Insomma, più fantasia e più scelta. Se in più ci aggiungete il fatto che è sempre possibile aggiungervi toppings di ogni genere (da frutta a cerereali da noci a biscotti e cioccolato…), allora ecco che la scelta salutare diventa anche “invogliante”.

Ci sono diverse catene di Frozen Yogurt a NY, le più famose forse sono PinkBerry e Red Mango, ma la mia preferita è di sicuro Phileo. Proprio a metà tra Kesté e Pizza Roma, al 267 di Bleekeer street, è il giusto sfizio senza rimpianti dopo ogni pizza, eheheheh!

Dispone di otto macchine con due gusti l’una, e ci si serve da soli. Qualche giorno fa ci sono stata con Francesca, Francesca e Fabrice, ed è stato troppo diververtente vederli giocare come bambini al mare col secchiello e la paletta 😀

La coppetta più piccola da riempire è enorme, e il costo dipende dal peso, così è facile lasciarsi prendere la mano… Ma ne vale la pena!

A me piace moltissimo sia il gusto “Reese” (burro di noccioline e cioccolata) che quello alla “Heat Bar” (cioccolata e caffè), Francesca è diventata subito una grandissima fan del gusto “cheese cake”…
Aspetto di conoscere le vostre preferenze 😉

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