Uno dei posti più famosi e turistici per godere di una vista della città dall’alto è The View, ristorante e bar (nella sua accezione americana che prevede l’alcol quindi :-P) situato al 48simo piano dell’Hotel Marriott Marquis, al 1535 di Broadway, in pieno Times Square.

Ci sono stata diverse volte, perché è sempre divertente vedere le facce meravigliate degli amici nel momento in cui si accorgono che la vista della città davanti a loro continua a muoversi…

Tutta l’area dei tavolini è collocata su una piattaforma girevole, con tanto di vetrata a tutta altezza che in un’ora circa fa un giro completo su sé stessa e che consente così uno spettacolo di Manhattan a 360 gradi!!!

Ieri pomeriggio era l’ultimo giorno per Paolo e Massimo qui a NY e, splendidi (come si sono definiti loro stessi 😀 …GRAZIE MILLE ragazzi!!! ) mi hanno offerto un aperitivo da The View, l’ultimo saluto prima della prossima volta.

Fa sempre un certo effetto vedere il panorama della città scorrere sotto i propri occhi, un po’ come una pellicola cinematografica, ma sapere che tutto è vero e tangibile rende tutto ancora più entusiasmante.

Massimo era incuriosito dal fatto di poter sbirciare nelle finestre degli alberghi di fronte e poter così entrare anche solo per un pochino nella vita delle altre persone, e anche Paolo era d’accordo; io preferisco guardare all’orizzonte, ma tutti eravamo contenti.

Per salire bisogna prendere due ascensori, il primo che porta solo al terzo piano, e da l’altro, un ascensore “express” che porta al 48esimo. La cosa divertente è che non esistono tasti all’interno di nessuno dei due ascensori, bisogna comporre il numero del proprio piano nel momento in cui si chiama l’ascensore e in base alla destinazione viene indicata la lettera corrispettiva all’ascensore da usare.

Una volta all’interno bisogna solo aspettare di arrivare al piano giusto… un po’ strano, forse poco funzionale (se uno si sbaglia a schiacciare deveuscire per poter comporre di nuovo il numero, però rende quest’esperienza ancora più originale.

Altra cosa divertente (e ovvia): l’ascensore express ha una super vetrata che consente la visione durante l’ascesa e la discesa.

Ieri al terzo piano una hostess ci ha invitati a lasciare i cappotti al guardaroba situato sullo stesso piano prima di salire (ci ha detto che è “altamente raccomandato” dalla direzione), ma fino a qualche tempo fa nessuno mi aveva mai fermata, così abbiamo deciso (da italiani) di ignorare la richiesta… ooops! 😉

Per me è un ulteriore modo per farti spendere soldi, che fastidio danno le giacche appese alle sedie? A meno che non sia una scelta personale quella di lasciarle al guardaroba, non vedo perché uno debba costringere le persone a farlo, o sbaglio?

Suggerimento: noi siamo arrivati verso le 17, orario perfetto (altre volte ero andata verso le 21 e mi è sempre andata bene), ma verso le 18 c’era già una fila incredibile e per essere seduti in sala e per prendere i vari ascensori. Evitate dunque il classsico orario dell’aperitivo per noi (e di cena per gli americani), e non avrete problemi!



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