Ieri, venerdì 11 dicembre 2009, all’interno di un autentico (“rustico” forse è la parola più adatta) diner di Brooklyn, ho avuto il piacere di intervistare Clio Zanmatteo, professione makeup artist. È la prima colazione all’americana per Clio, e la prima intervista per me. Partiamo bene 😉

* Mi hai raccontato ieri che ti sei diplomata allo IED (Istituto Europeo di Design) a Milano. Quando ti è venuta la passione per il trucco?

L’ho sempre avuta in realtà. Fin da piccola, mi è sempre piaciuto giocare coi colori e con le palette. Avevo deciso di voler imparare a creare video clip perché mi piace la musica, mi piacciono le immagini e mi piace poterci lavorare. Come tesi, nel 2007, ho realizzato un video clip su “Il vitello dai piedi di balsa” di Elio e le storie tese, Marangoni e Ruggeri, che non è mai andato in onda su MTV, ma per me è stata una bellissima esperienza.

Io ho curato anche il trucco. L’ho sempre fatto pure per i miei compagni. Avevano bisogno di qualcuno che truccasse le modelle e sapevano che potevano contare su di me, perché io ho sempre amato farlo.

* Bhé… ma com’è che dopo esserti diplomata sei finita a fare la truccatrice a NY?

Già 🙂 È una storia un po’ lunga. La scuola l’ho finita anche se non mi faceva impazzire, poiché era una scelta che avevo preso io quella di frequentarla, e quindi dovevo portarla a termine.

Quando mi sono laureata sono andata in crisi, mi sono detta: cosa faccio adesso?

Mio marito, Claudio, era già stato a NY, e sapeva che qui lui avrebbe potuto perseguire i suoi obiettivi. Anche a me NY è sempre piaciuta, ma ero terrorizzata dal fatto di non sapere l’inglese (–> questa storia mi è familiare, ndr). Però alla fine vedevo quanto lui fosse volitivo, capace e bravo nel suo lavoro, non volevo che lui rinunciasse per colpa mia, così gli ho detto che ero d’accordo a partire.

Lui era contento, ma non voleva che lo facessi solo per lui, così mi ha chiesto che cosa avrei voluto fare di più nella vita e quale fosse la mia passione. Semplice: truccare.

Avrei potuto fare un corso di inglese e poi seguire un corso di make up. Ma un po’ mi terrorizzava. Pensavo: “lascio tutto e vado a fare un corso per truccatrice. E che cosa racconto a mio papà?”. Ma alla fine siamo partiti per NY.

Per prima cosa ho frequentato un corso di inglese alla NYU (New York University), mentre Claudio frequentava un master alla New School, e poi mi sono iscritta al corso di make up.

Il corso sarebbe dovuto iniziare a febbraio del 2008, ma poi, per un problema burocratico della scuola, è slittato di 5 mesi. Ci rimasi malissimo!!! Anche perché la scuola mi avrebbe dato la possibilità di rimanere con un visto da studente, invece così ero costretta a rientrare in Italia. Mi sentivo un po’ depressa…

Per 3 mesi ho lavorato come babysitter in una famiglia italo-americana, ma solo 3 giorni a settimana, e nel tempo libero ero sempre in casa “incollata” alla tv. Ero un po’ in crisi. Il mio programma preferito era “American next top model”, finché un giorno mio marito, dalla “disperazione” non mi ha fatto sparire la tv dalla casa 😀

Allo scadere del mio primo visto, sono rientrata in Italia, e ho passato 3 settimane in Italia e 2 mesi in Germania, dove ho lavorato nella gelateria di mia mamma. Già lo avevo fatto a 17 anni (per 3 anni), quando avevo deciso di non voler più studiare.

Alla fine, quel che mi sembrava una tragedia (il non poter iniziare subito il corso), si è rivelata una cosa positiva. Sono potuta ritornare dalla mia famiglia per un po’ e metter da parte qualche soldo per poi tornare qui con una nuova energia.

Sono rientrata a NY a settembre (2008), e subito ho incominciato la scuola per diventare make up artist… Ho aspettato un anno prima di confessare a mio papà quello che stavo facendo!!! Lui pensava io continuassi nella stessa direzione che avevo intrapreso, così lo rassicuravo dicendogli che stavo per iniziare un corso inerente ai video. Mamma sapeva tutto 🙂

* Si tratta di trucco per ragazze o per donne di tutte le età?

Non solo per le ragazzine, no, assolutamente. Ho appena fatto un video in cui trucco mia suocera ed uno in cui trucco mia cognata (che ha 32 anni). Il prossimo video sarà su mia mamma :-). Amo truccare, e non esiste età. Esiste un trucco per ogni pelle.

* Come ti è venuta l’idea di fare dei video-tutorial?

Quando appunto mio marito “mi ha tolto” la televisione, ho incominciato a navigare un pochino su internet, e ho scoperto l’esistenza di una grande comunità inglese e americana sul make-up, mentre non c’era nulla del genere in italiano.

Dalla prima volta che ho pensato che avrei potuto provare a fare qualcosa io a quando davvero ho trovato il coraggio di farlo sono passati 4 mesi! E nel momento in cui finalmente ho lasciato da parte le paure e mi sono decisa a farlo è stato da ridere. Ho registrato un video in cui mi sono messa a favore della webcam, ho detto “Ciao ragazze!” e poi per 10 minuti sono rimasta senza dire una parola. Un disastro! Mi vergognavo!!!
Ad oggi di video ne ho fatti 250.

–>Su YouTube ha alla fine pubblicato anche questo “primo esordio”, ndr

* WoW! Sei molto spontanea, anche nei video, si vede che è una cosa che fai con facilità.

Certo, mi piace molto farlo e sono contentissima ora dei risultati e del riscontro della gente, ma ti assicuro che non è per niente semplice. C’è tantissimo lavoro dietro! Forse non è facilmente comprensibile per chi mi guarda, ma sono alla continua ricerca di cose nuove, che possano interessare a chi mi segue, e cerco di trovare il modo migliore per sviluppare tutte le idee.

Devo comprare tutto il materiale di cui ho bisogno, e anche solo per l’acquisto dei prodotti perdo un sacco di tempo. Poi decido, accendo la videocamera e registro. Sì, cerco di essere me stessa, la mia forza è proprio quella di essere come sono.

I primi video li ho girati direttamente con la telecamera integrata del computer, ma poi iniziato ad usare la telecamera (una vera telecamera!) per avere immagini con una risoluzione migliore e mostrare meglio i prodotti e i colori. Per un po’ di tempo ho appoggiato la telecamera su una pila di libri, poi mio marito mi ha regalato anche il treppiede 😉

Ci vuole un’ora per riversare 10 minuti di contenuto video (in HD) sul computer, poi devo sistemarli con un minimo di postproduzione, caricarli su YouTube (solo per questo devo aspettare 2 ore!!!) e finalmente sono pubblicati. Da quando inizio (e mi riferisco solo alla fase produttiva, senza considerare lo studio e la ricerca a priori) un video e lo pubblico passano tranquillamente 5 ore. È un lavoro.

Certo, è la mia più grande passione, ma dedico tutto il mio impegno, le mie ore e la mia professionalità a questa passione, che di conseguenza diventa anche un lavoro.

Ultimamente ho anche indetto un concorso sulle passioni, per incoraggiare le persone che mi seguono a girare il loro video-tutorial. È stato bellissimo!!! Il commento da parte di tutti è stato: non pensavo che sarebbe stato così faticoso; ci ho dovuto dedicare tantissimo tempo per realizzarlo, ma come fai tu???

Il risultato è quel che conta, hanno risposto in tantissimi (direi circa 370 persone!) e i video sono meraviglisi. Da chi ha raccontato come fare gli origami a chi spiegava i trucchi per una ceretta perfetta a chi insegnava ad usare i Nunchaku o come creare capellini di stoffa. BELLISSIMO!!!!!! L’ho fatto per spronare la gente a fare quel che ho fatto io. È stato molto gratificante.

Ho iniziato per caso, per gioco, e ora ho appena pubblicato un libro e stanno nascendo un sacco di nuove opportunità. Sono contenta.

* Raccontaci come è successo che hai scritto il libro “Clio Make Up”.

A marzo ho ricevuto un’email in cui RCS mi chiedeva se avevo un recapito fisso che avrebbero potuto usare per contattarmi. Io pensavo ad un’intervista, ne avevo già fatte altre e il gruppo Rizzoli ha parecchi giornali, invece no. Mi ha chiamata poi Rossella (responsabile RCS), una persona fantastica, che mi ha detto che erano più di 25 anni che non veniva pubblicato un libro sul trucco e se io me la fossi sentita di scriverlo, loro “si sarebbero buttati con me nell’impresa”.
È complicato render su carta il tipo di lavoro che ho sviluppato su internet. È stata DURISSIMA. Io poi sono una “anti-scrittrice” 😛

Non sono una brava ad organizzarsi. Ma non ho resistito alla tentazione di scrivere un libro mio. Mi sono rimboccata le maniche, e mentre proseguivo su internet coi miei video, parallelamente buttavo giù una scaletta dei temi che volevo trattare nel libro e pian pianino creavo i capitoli. L’ho scritto in 2 mesi!

Non ho neppure avuto il tempo di cercare delle modelle, per cui tutti i trucchi li ho provati su di me ed è stato ancor più difficile perché in quel periodo Claudio non ha potuto aiutarmi. Di solito è lui che si occupa delle foto, è straordinario. Ma in quel momento si trovava via per lavoro ed ero alla disperata ricerca di un fotografo… ho anche provato a farmi degli autoscatti perché non sapevo più dove sbattere la testa, ma dopo aver dato un’occhio alle foto, ho rinunciato all’idea..!!! 😀

Gli ultimi giorni (pochi giorni prima della data fissata per la stampa) mancava ancora la foto per la copertina. Ero in panico. Avevo scattato 15 foto e tra quelle non ce n’era neppure una che andasse bene 🙁
Lo stile della prima pagina era un po’ anni ’50, così avevo pensato di farmi un trucco contestualizzato, da pin up, ma volevano che io fossi più riconoscibile, più naturale, più simile alla Clio che ormai tutti conoscevano. Ho rifatto altre foto, e ancora non si trovava quella giusta. Alla fine me la sono cavata con una vecchia foto che ancora risaliva agli anni in cui frequentavo la MUD (scuola di trucco qui a NY). È stata pubblicata così com’era, non mi hanno corretto neppure le rughe d’espressione! 🙂

* Dove vi siete conosciuti tu e Claudio?

Allo IED. Seguivamo un paio di classi in comune, mi pare Storia dell’arte e Sociologia. Lui era sempre in ritardo e una mattina mi si è seduto di fianco e abbiamo iniziato a chiaccherare…
Mi ha sempre spronato e incoraggiato, e mi aiuta molto anche materialmente. Infatti è lui che spesso si occupa della grafica o dei problemi tecnici che di tanto in tanto affronto nel web. Gli piacerebbe essere sempre presente, maanche lui ha da lavorare.

* Pensi prima o poi di voler rientrare in Italia?

Non per il momento. NY è NY, e tu lo sai, non c’è bisogno che io te lo spieghi. E poi se anche il mio successo in questo momento io l’ho trovato in Italia è anche perché vivo qui, nella città che è sempre all’avanguardia. Credo che la gente sia stata affascinata anche dal fatto che parlo da qui. Certo, io sono io, ma forse un tutorial fatto da un’italiana a NY suscita più interesse che uno fatto da un’italiana a Belluno 😉

Anche se devo ammettere che molta della mia creatività è stimolata dal confronto che ho con chi mi segue. Sono loro che mi “danno ispirazione”. Probabilmente, se avessi dovuto tenere una rubrica sul trucco in televisione non sarebbe stata la stessa cosa. Certo, forse avrei fatto un centinaio di puntate, ma non le 250 che ho fatto, e con ancora un sacco di cose da raccontare!

Luca, mio marito si ferma a riflettere e poi dice: «certo che è interessante pensare a come ancora una volta l’America sia terra delle grandi opportunità. Anche in uno spazio infinito come il web, sembra che il tuo successo sia dovuto in parte anche al fatto che tu viva qui… Ovvio che tu devi essere molto brava però, altrimenti non avresi tutto questo seguito!»

Il canale di Clio è il il miglior caso di contenuto di “aiuto” che si possa trovare sul web. Un successo simile al suo fino ad oggi l’hanno ottenuto solo canali con contenuto di intrattenimento. Non è difficile capire perché tutti siano “rapiti” da questa giovane ragazza piena di energia, effervescente e dalla straordinaria bravura come make up e capacità di relazionarsi con le persone.

BRAVA CLIO!!!

Durante le vacanze di Natale sarà a Roma e a Belluno in occasione di alcuni eventi di trucco per la promozione di nuove collezioni e per la presentazione del suo libro.
In bocca al lupo per tutto!!!!!!!!! Smack, L

ps. Sto lavorando al materiale foto/video, appena pronto lo aggiungerò (come dice Clio: “sembra facile”…) 😉

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