Gli anni Venti mi hanno sempre affascinata.

Uno dei libri leggeri che ho amato di più è stato “Twenties Girl”, di Sophie Kinsella , uno dei primi libri letti in inglese appena arrivata a New York. La costrizione delle regole contro la passionalità del vivere, il charleston come pura espressione di gioia, la voglia di lasciarsi trasportare dalle emozioni…

Questo è quello che mi piace assaporare nei libri, nei film e negli eventi a tema che New York ci regala.

Sabato sera siamo andati a vedere The Great Gatsby, avevo grandi aspettative (e i capelli ancora lunghi!) e sono uscita un po’ incredula… Alla fine non è stato così straordinario come credevo sarebbe stato.

Interessante (non sempre apprezzata) la sovrapposizione di passato e presente nelle musiche e nelle scene, strepitosi i costumi, la scenografia e la fotografia, e ottimo il lavoro degli attori. Leonardo di Caprio riesce davvero a mettere in luce tutta la complessità del Grande Gatsby.

Decisamente meno colpita dallo “stile video-clip RAP” dominante la prima parte… Notata l’analogia, il suo ripetersi diventa ridondante e fuori luogo.

Sono uscita dal cinema un po’ disappointed (delusa), ma questo non mi ha fermata dallo scaricarmi subito la canzone “Young and Beautiful” di Lana Del Rey (anche ora nelle mie orecchie) e dal provare questo desiderio irrefrenabile di cambio di look.

A questo punto credo che il film sia stato più coinvolgente di quel che io pensi 🙂

Ieri sono andata dal parrucchiere e ho chiesto di Ozzie, perché altre volte mi aveva tagliato i capelli esattamente come volevo io.

Indecisa se davvero osare oppure “play it safe” (andare sul tranquillo) semplicemente sfilando un po’ i capelli in una frangia laterale, ho chiesto il suo parere. Appena gli ho spiegato il taglio a cui stavo pensando si è illuminato: era stato al cinema la sera prima e non poteva staccare gli occhi dalle acconciature, il trucco e gli accessori di quell’Era.

Ecco così che mi sono lasciata travolgere ancor di più dall’entusiasmo ed ecco il risultato.

Alle stelle, ho sfoggiato il mio nuovo look a tutti e potete solo immaginare il mio piacere di fronte al “You are so Daisy!!!” degli amici, ahahahaha!!!

…Ora devo solo rifare il guardaroba, no!?

Ps. per chi mi ha chiesto da quale parrucchiere vado: si chiama Dvir Salon e si trova a Brooklyn, al 99 di Bond Street, tra Atlantic Avenue e Pacific Street: chiedete di Ozzie, è straordinario e ha tantissima pazienza, ahahah!!!

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