L’altra sera, tornando a casa dopo una bella cenetta a casa di Tommaso (compagno di scuola di Luca che si è trasferito da poco a NY), siamo entrati da Duane Reade (aperto 24 ore su 24) tra 72nd street e Broadway per comprare un paio di cose prima di tornare a casa, e di fronte al banco delle birre ci siamo messi a ridere 😀

Ho deciso di condividere questa immagine con voi postandola sulla Fan Page accompagnata da: “Indovinello: che ci fanno le palline da ping pong tra le birre?”

Qualcuno mi pare abbia le idee ben chiare a proposito, ma per chi di voi abbia bisogno di ulteriori delucidazioni, ecco qui un articolo apposta.

Come sapete in America è illegale bere alcolici prima di aver compiuto 21 anni e non è mai comunque possibile bere in strada (a meno che non siate all’interno di un’area delimitata all’aperto che faccia parte del locale dotato di liquor licence) –> attenzione: Michela e i suoi amici una volta si sono presi una multa per aver aperto e sorseggiato (totalmente sovrapensiero!) in strada una bibita con una minimissima percentuale d’alcol!!!

Nonostante queste restrizioni, agli americani in generale sono grandi amanti degli alcolici 😛

Tra i ragazzi sono in molti ad avere un fake id, documento d’identità falso, che consenta loro di entrare nei bar (corrispondenti ai nostri pub) e uno dei giochi più popolari tra gli studenti è il Beer Pong, chiamato anche Beirut.

Il tavolo da ping pong (senza rete) è quello con le esatte misure richieste, ma qualsiasi altro tavolo più o meno della stessa grandezza può andare bene.

Su entrambi i lati più corti vengono disposti a triangolo 6, 10 o 12 bicchieri di plastica (come fossero birilli del bowling per intenderci) riempiti di birra, e si formano 2 squadre composta da 2 a 4 giocatori l’una.

A turno, ogni giocatore prova a centrare con la pallina da ping pong uno dei bicchieri situati nella parte opposta del tavolo.

Ci sono tre tipi di lancio che vengono accettati: l’arc (tiro ad arco, in cui si lancia la pallina verso l’alto, che poi cade “dolcemente” e direttamente nel bicchiere), il fastball (chiamato anche “laser, dart o snipe”, in cui la palla viene lanciata con piu forza e in diagonale) e il bounce shot (in questo caso la pallina rimbalza sul tavolo prima di “cadere” nel bersaglio).

Nel momento in cui la pallina centra il “bersaglio”, la birra contenuta nel bicchiere dev’essere consumata dall’avversario come penalità.

Le regole sono leggermente diverse a seconda delle differenti “scuole di pensiero”.

Si può decidere di far tirare la pallina a tutti i componenti della stessa squadra prima di “passar la palla” al team opposto oppure si alternano a lanciare il giocatore di una squadra e quello dell’altra.

Il bicchiere vuoto può essere messo da parte oppure reinserito (sempre vuoto) nella “formazione”. Nel caso fosse rimesso in gioco e buttato a terra dalla pallina verrebbe definitivamente eliminato, ma se dovesse essere centrato di nuovo la penalità di bere un bicchiere di birra spetterebbe al “fautore” del tiro.

Solitamente si preferisce usare bicchieri di plastica con le righe, per poter essere precisi sulla quantità di birra da versarvi (solitamente una Pale Lager o una Light Beer piuttosto economiche), e in qualche caso si può decidere di utilizzare altri alcolici.

Ovviamente vince la squadra che per prima riesce a centrare tutti i bicchieri disposti sul lato opposto facendone bere il contenuto agli avversari…

e il gioco diventa sempre piu difficile man mano che i concorrenti si sbronzano!!!

In caso di “pareggio” si può anche decidere di “andare ai vantaggi” utilizzando una nuova formazione composta questa volta di soli tre bicchierini.

Vi ho incuriositi?
Se volete saperne di più potete dare un’occhiata a questo sito, in cui le regole vengono spiegate con estrema precisione……… Volendo potrete anche iscrivervi ai tornei!!! 😉

Alessandro Megius Ricci, che dici, te la senti di proporlo al Bagno Luciano per l’anno prossimo? 

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