In molti mi avete chiesto fino a quando è possibile vedere le case illuminate di Dyker Heights… di solito NYC si prepara al Natale a partire dal giorno dopo Thanksgiving (Black Friday) e si smontano tutte le decorazioni con l’inizio dell’anno nuovo.

Solitamente a partire dal 3 gennaio sembra tutto sembra tornare alla normalità.

Spesso sui marciapiedi della città è possibile vedere alberi di Natale abbandonati già il 25 sera!!! Questo è per me il lato più triste del consumismo americano. La seconda cosa di cui ancora non mi capacito è come sia possibile che i newyorkesi non sappiano chi sia la Befana!!! 😎

Anche in Italia non si festeggia proprio ovunque, eppure per me, a Marina di Carrara, la sera del 5 gennaio ha sempre avuto un’importanza speciale.

Mio fratello ed io aspettavamo impazienti l’arrivo della Befana mangiando i testi di castagnaccio farciti con la ricotta accompagnati da un bicchierone di latte. Puntualmente si presentava col carbone – vero- aglio e cipolle. Secondo lei, litigavamo e facevamo i capricci troppo spessore meritarci la calza ricca di dolciumi…

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Ogni anno si ripeteva la stessa storia: con trepidazione, ed emozione rimanevano svegli, intimiditi dalla sua presenza promettevamo di fare i bravi e alla fine riuscivamo a convincerla a riprendersi carbone e canelli e a lasciarci le caramelle (adoro la faccia soddisfatta di mio fratello in questa foto!!!) 🙂

I miei amici newyorkesi non conoscono la Befana!!!

Nonostante l’oceano di mezzo, ogni anno la Befana passa anche da NY per venire a portarmi i doni… sono tanto buona io 🙂

Per mantenere vive le tradizioni aspetto il suo arrivo preparando il castagnaccio imparato dalla nonna e dalla mamma; quindi andando molto ad occhio.

La farina di castagne è tutto. Quella di Marina di Carrara è già di per sé molto dolce, così di solito io non vi aggiungo alcun zucchero. Quella che trovo a New York, di solito da Buon’Italia all’interno del Chelsea Market o da Sahadi’s su Atlantic Avenue a Brooklyn (vicino a casa mia), è un po’ amarognola, così ci aggiungo sempre un paio di cucchiai di zucchero. Alla farina va aggiunto latte, acqua, pinoli, uvetta e un po’ d’olio. La miscela ottenuta deve essere piuttosto morbida senza essere troppo liquida.

Dopo aver acceso il forno a 180°C e versata la miscela in una teglia precedentemente oliata vi aggiungo il rosmarino e lo faccio cuocere per un’oretta.

Ancora oggi mangio il castagnaccio proprio come me lo preparava la mia nonna da bambina: accompagnato dalla ricotta e da un bel bicchierone di latte.

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Anche voi avete delle tradizioni care legate all’arrivo della befana? Se vi va, condividetele qui sotto tra i commenti: sarò felicissima di leggerle!

BUONA BEFANA A TUTTI!!!

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