Non so bene come, ma proverò a rispondere a Fiammetta; magari può tonare utile anche a voi.

Ecco la sua domanda su Facebook: « Ciao Laura. Com’è Brooklyn? E Queens? Pericolose? Qual è una buona zona? Secondo te, condividere un appartamento con altre ragazze, è una buona idea? … Grazie, ciao Fiammetta».

Quando si pensa a NY la nostra mente va subito a Manhattan, e per qualcuno Harlem è addirittura un quartiere a sé… no, è semplicemente una particolare area della stessa Manhattan 😛

In ogni quartiere (Manhattan, Brooklyn, Queens, Staten Island e Bronx!) esistono zone STUPENDE. È difficile generalizzare… tutto dipende da quel che si sta cercando.

Io personalmente suggerisco sempre Astoria (nel Queens) perché in 10 minuti di metropolitana si arriva a Central Park, è una zona ancora economica e perché tra i negozietti, i mille ristorantini e le casette basse sembra quasi di stare in un villaggio estivo (senza  mare). Certo, l’archittetura non è nulla di spettacolare, ma ci vivo da 3 anni e ci resterei, se non fosse che per il lavoro di Luca dovremo presto trasferirci.

Nel Queens un’altra zona molto carina e sempre più richiesta è Long Island City, a 7 minuti da Grand Central. Comodissima se si lavora in zona ONU e gode di una vista mozzafiato. Molto bella, sicura e ben servita: i prezzi però sono simili a quelli di Manhattan.

Sempre molto vicina alla City c’è Williamsburg, a Brooklyn: artistica, creativa e un po’ alternativa. È la “zona degli artisti” che nel momento in cui non potevano più permettersi di pagare l’affitto a Manhattan e si erano spinti al di là del fiume (7 minuti da Union Square)… Oggi in questo quartiere si trovano solo gli “artisti ricchi”, è uno dei quartieri più cari di NYC, anche rispetto a Manhattan.

Altri quartieri a Brooklyn come Brooklyn Heights, Bococa e Park Slope sono STUPENDI, ma decisamente cari. Ci vivono infatti molte celebrities ed è sempre di più visto come un oasi di bellezza al riparo dalla turistica Manhattan. Le case sono molto simili a quelle del Greenwich Village, con la tranquillità del quartiere in cui volendo ci si può anche conoscere coi vicini. I prezzi però sono piuttosto stellari, in media più cari di molti altri quartieri a Manhattan.

La cosa più importante comunque è che la zona sia ben servita dalla metropolitana, che collega 24 ore al giorno ogni quartiere di NY.

Sconsiglierei invece Staten Island e il Bronx: il primo perché per muoversi bisogna sempre prendere il traghetto e il secondo perché è davvero lontano… e bisogna conoscere bene le zone in cui andare ad abitare.

Per quanto riguarda la convivenza con qualcun altro, è normalissimo e comunissimo qui.

Esiste chi affitta una casa e ne subaffitta una camera e chi decide dal principio di affittare casa con gli amici. La gente si trasferisce di continuo e la cosa assurda è che il “via vai” è così rapido e frequente che non è facile trovare casa con anticipo…

Noi vorremmo trasferirci a Carroll Gardens o dintorni (Bococa) per il primo maggio, e le agenzie immobiliari alla nostra richiesta ci hanno chiesto di tornare da loro ad aprile…..!!!!!!!! E noi, che volevamo fare le cose con calma!!! 😕

Non è sempre scontato che vivere sotto lo stesso tetto sia facile; in molti arrivano a cambiare casa perché non vanno d’accordo col proprio roomate (coinquilino), ma questo è uguale anche in Italia. L’unica vera differenza che posso sottolineare è che qui in generale si è molto più propensi e più abituati a questo tipo di sistemazione, e quindi dovrebbe essere più semplice.

Il sito che io preferisco tra tutti per trovare una prima sistemazione (anche solo per i primi 10 giorni) è AirBnB, già usato da miliardi di amici che sono venuti qui in vacanza e tutti si sono trovati bene. Da qui poi, potete rispondere ai vari annunci su Craigslist (che sconsiglio invece dall’italia vista la presenza di parecchie frodi) e potete andare a vedere di persona le diverse situazioni (e verificarne anche l’esistenza!!!).

Una cosa a cui fare attenzione è quando leggete “railroad style: in questo caso le camere sono paragonate alle carrozze di un treno, per cui si deve passare in mezzo alle camere per muoversi da una parte all’altra –> la prima soluzione che avevamo trovato io e Luca era questa: per entrare o uscire da camera nostra dovevamo passare dalla camera di Adam o da quella di Alan… anche in piena notte….!

La condizione delle case: in generale aspettatevi dimensioni molto più piccole e appartamenti in media molto meno puliti.

Il nostro primo appartamento a Manhattan era davero piccino, la proprietaria non si era preoccupata affatto di lasciarci alcuno spazio negli armadi (abbiamo lasciato la roba in valigia per quasi un mese!) e per quanto avesse cercato di lasciarcelo in ordine non era esattamente pulito come lo abbiamo poi tenuto noi. Al momento di restituirlo alla proprietaria, lei per prima si era sorpresa di come fosse pulito, confessandoci che non lo era mai stato così prima!

Siamo invece stati fortunati qui ad Astoria, dove la nostra padrona di casa (di 86 anni e di origini napoletane) è super attenta e la casa era un gioiellino; ma davvero dipende da chi incontrate.

Altra domanda di Fiammetta era relativa ai supermercati, i mezzi, e lo shopping… anche per questo motivo vi consiglio di fare un sopraluogo prima, quindi l’ipotesi di affittare una camera per la prima settimana tramite AirBnB e poi da qui cercare 😉

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