Ieri uno dei miei commenti su facebook ha scatenato un super polverone (per utilizzare le parole di Gianni) 🙂

Amo la cultura americana e il senso civico che accomuna gran parte dei cittadini qui, ma è vero, non è tutto perfetto. Non voglio neppure entrare nel merito ora su scuola e sanità, due delle cose che più non funzionano secondo me, ma posso raccontarvi anche di qualche aneddoto meno importante e forse un po’ divertente… Così ne approfitto anche per sfogarmi un pochino.

Cosa NON mi piace di New York: i cassieri in generale sono slow (lenti mentalmente).

Detta così sembra proprio brutta, e già mi sento un po’ in colpa per dare giudizi taglienti, ma è così. Provate ad andare a far la spesa o in qualsiasi bar in Italia ed è normale che cliente e cassiere cerchino di trovare la soluzione migliore per dare “cambi netti”. Un esempio: se spendete €5.85, e non avete i soldi contati, potreste dare €11 invece che €10, per avere  €5.15 di resto. Giusto?

A New York questo sembra impossibile……!!!!

I cassieri non sono capaci di fare i conti mentalmente, così devono sempre inserire l’importo esatto che hanno in mano nel registratore di cassa e aspettare di vedere quale numeretto compare prima di potervi dare il resto. La magia dei computer!

Provate a cambiare idea dopo che hanno già inserito il numero e vedrete il panico sulle loro facce. Vi sconsiglio vivamente dal farlo, è troppo frustrante!!!

E parlo del 95% dei casi. Certo, qualcuno sveglio c’è, ma ho la vaga sensazione che sia straniero, ahahaha!!

Se il conto al supermercato era di $12, io davo alla cassiera di turno $22 (per averne solo $10 di resto, ovvio no?!) e la reazione era sempre la stessa: rimanevano tutte interdette di fronte ai quei $2 in più… 3 minuti di paralisi, totalmente concetrate sui soldi, prima di guardarmi di nuovo negli occhi e dirmi che avevo dato loro troppi soldi, che i $2 non servivano. 😕

OK. La prima volta avevo cercato di spiegare che era un modo comodo per entrambe per avere in resto una sola banconota, ma mi resi subito conto che era una perdita di tempo. Non so perché, ma sembrava io stessi dicendo chissà quale folle teoria. Alla fine, arrendendosi alla mia insistenza, inserì nel calcolatore pure quei $2 “in più”, e solo dopo il risultato dal magico computer mi diede $10 indietro. La cosa divertente è che neppure allora aveva capito quello che cercavo di dirle da ore!!!

Una volta da Mc Donald, il conto era di $7.23. Avevo fatto in modo da avere sempre quella famosa banconota da $5, dando alla cassiera $12.23 esatti. Dopo aver contato i soldi e aver inserito la cifra ricevuta, la ragazza si era messa a contare tutti gli spiccioli, dandomi di resto $4.99…..!!!!!!! A parte essere certa di averle dato ¢23, un italiano mi avrebbe senz’altro chiesto un centesimo in più per arrivare a 5, no?! Arrabiata e frustrata non cercai neanchedi spiegarle la situazione, le diedi semplicemente un altro centesimo chiedendole se per cortesia potesse cambiarmi tutti gli spiccioli con una banconota intera –> non voglio neppure scendere nel merito della reazione che provocai in lei, seccatissima.

Stamattina siamo stati da Building on Bond a fare colazione (anche le loro brioche sono veramente buone) e il totale era di $10.75. Luca aveva tutte banconote da uno, ma per essere carina volevo semplificare il lavoro al ragazzo che ci stava servendo e gli ho proposto di prendere i miei $21, così avrebbe potuto darmi semplicemente $10, e nel frattempo Luca ha messo un dollaro nel barattolo delle mance.

Cosa pensate mi abbia dato di resto? 10 banconote da $1…………………….. pur avendo assistito alla scena, e avendo capito che Luca avrebbe potuto dargli la cifra totale in spiccioli, ha preferito prendere una banconota “grande” e dare a me 10 singles.

Italiani 1- Americani 0

 

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