Questa volta su VivereNewYork sono felice di ospitare Martina Caruso. Sono quattro anni che commenta su Facebook e sul blog: nel momento in cui ci siamo viste finalmente di persona mi sembrava ormai di conoscerla 🙂
Lascio a lei la parola:

“La prima volta che siamo stati a New York è stato a fine agosto del 2010 per dieci giorni, con i figli.

Dieci giorni con una tabella di marcia… fisicamente impegnativa vista la mole di cose che volevamo vedere, ma anche stimolante, inebriante e sorprendente perché quando ci si trova a New York tutto sembra così familiare. Tempo splendido e caldo, mai una nuvola…10 giorni perfetti.

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Una volta tornata a casa, una certezza assoluta: ci torno, non so quando ma ci torno.

Alla fine sono tornata lo scorso Novembre, per il mio compleanno. Una fuga a due stavolta, poche mete e tante passeggiate necessarie perché se sei a New York non puoi non ovalizzarti i piedi a fine giornata ma… who cares??

Abbiamo prenotato una camera a Brooklyn (al Best Western Prospect Park) con un ottimo rapporto qualità prezzo e la fermata della metro a pochi metri dall’albergo, cosa non da poco, colazione dolce o salata compresa nel prezzo e free  wifi.

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Il tempo è stato splendido dall’inizio alla fine e anche stavolta camminavo spesso col naso all’insù, stavolta eravamo in due e allora abbiamo fatto qualcosa di diverso… del resto 50 anni non capitano tutti i giorni ed in effetti è stato un compleanno lungo una settimana intera!

Abbiamo volato con Aer Lingus con scalo a Dublino, dove abbiamo fatto il controllo passaporti, unica compagnia ad avere questa possibilità in terra non americana, e siamo arrivati al Kennedy come volo domestico, saltando la fila della dogana a NYC.

Presi i bagagli, abbiamo cercato l’air train (costo $5 dollari a testa) e scesi a Howard Beach abbiamo fatto la metrocard ($31 per una settimana) prima di prendere il treno della linea A. Ad Atlantic avenue abbiamo cambiato linea salendo sulla R che ci ha lasciati propri a 2 minuti dall’albergo: fantastico!!!

Ho rivisto Times Square, passeggiato per le vie di Brooklyn (ora capisco Laura quando dice che è stupenda!), ho visto un po’ di Central Park che avevo visto in parte 4 anni fa, e poi il concerto dei Manhattan Transfer al Blue Note, una bellissima serata con cena e concerto jazz al Dizzy’s Club and CocaCola in una sala meravigliosa che affaccia su Columbus Circle e una partita di basket dei New York Knicks al Madison Square Garden (fate un regalo a lui, ve ne sarà grato eheheh).

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E laddove quattro anni fa c’era Ground Zero e transenne per tutto l’isolato, ora c’è  un quartiere del tutto nuovo, con la Freedom Tower (Ndr: i newyorkesi la chiamano World Trade Center) che svetta davanti a tutti e le vasche che ricordano le torri e il memoriale 9/11: si viene immersi nella situazione tragica che si venne a creare, con migliaia di foto, reperti dell’aereo, i quotidiani del giorno, le telefonate fatte dalle hostess, dai passeggeri, uno dei mezzi dei pompieri parzialmente distrutto… la tristezza che inesorabilmente si prova, è stata  mitigata dalla prova di quanto hanno fatto in tutto questo tempo ricostruendo tutto.

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Ciò che ammiro del popolo americano è proprio il loro senso patriottico, la convinzione di far parte di una comunità e di una nazione in senso lato.

Durante la parata del Veterans Day (11 Novembre) hanno chiuso la Quinta Strada al traffico e sfilato per non so quante ore tutti i veterani, ho visto addirittura persone in divisa risalente alla guerra di Secessione e tantissima gente alla finestra che inneggiava “ U.S.A! U.S.A! U.S.A!”: per noi europei sembra un po’ strano ma un po’ tutti facevano festa.

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Stavolta ho visto New York in autunno e sono stata fortunata perché non c’era molto freddo. Per me che vivo a Palermo sarebbe impensabile venire a Gennaio o Febbraio ma non ci giurerei !

Incominciava il foliage , qualche store aveva cominciato a mettere qualche luce natalizia… la realtà è che New York è splendida sempre. Con neve o col sole ha sempre il suo fascino.

E poi sono riuscita a incontrarmi con Laura da Eataly…non potevo non contattarla, leggo il suo blog da 4 anni e in effetti sembra sempre così disponibile e solare e mi son detta “ ma sì dai”…

Ci siamo rincorse per un paio di giorni, per poi vederci davanti a una tazza di caffè italiano parlando e ridendo per un paio d’ore, come se ci fossimo viste mezz’ora prima. Laura è proprio una bella persona e alcune sue dritte captate in questi anni le ho fatte mie eheheh!

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Neanche stavolta sono salita a Top of the Rock…tante cose da vedere e rivedere. Who Knows? Magari è vero che Ryan Air comincerà i suoi voli transoceanici a partire dal 2019… Mai dire mai nella vita!

PS: oltre alla guida classica di Lonely Planet, vi consiglio una guida recentemente uscita “New York Low Cost” di Alice Avallone. L’ho trovata utile per certe dritte che nemmeno sulla Lonely Planet erano comprensibili appieno. Come per esempio prenotare la visita gratuita al memoriale 9/11, o entrare praticamente gratis al MET (abbiamo pagato 3$ perché ce l’ha proposto il bigliettaio!)

E poi seguire il blog di Laura.

Per quelli a cui piace New York è un modo come un altro per restare in contatto con la città che si vuole rivedere di nuovo e poi di nuovo e ancora di nuovo…”

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