Alla prima email in cui mi veniva chiesto come venisse vissuto l’allarme terrorismo a New York mi ero sorpresa. Non capivo a quale episodio nello specifico ci si potesse riferire…

In un secondo momento mi ero spaventata, visto che era stato proprio attraverso amici/lettori su facebook che avevo saputo dell’ultimo attacco a Boston avvenuto durante la maratona lo scorso aprile.

Aprendo internet avevo subito trovato sul NY Times l’articolo in cui si parlava della minaccia terroristica che ha portato gli Stati Uniti a chiudere diverse ambasciate americane presenti sui suoli islamici. Nello stesso articolo si parlava anche delle misure di difesa prese dalla Casa Bianca per far fronte ad un nuovo possibile attacco da parte della rete di Al Qaeda.

Come viene vissuto questo clima a New York? Al momento con totale “indifferenza”.

Al di là dell’articolo, che peraltro non è neppure finito in prima pagina, nessuno sembra parlarne. In tv si da spazio alle notizie locali e per strada al momento non si sono neppure intensificati i controlli.

Solitamente, al primo sospetto di terrorismo, la città sembra quasi sotto assedio militare

I giorni che avevano seguito l’attacco di Boston ricordo di essermi spaventata dalla presenza costante della polizia ovunque. Invece di sentirmi protetta avevo come l’impressione di essere anche più vulnerabile.

Tornando a casa con l’East River Ferry, come tutti i martedì, eravamo stati pedinati dalla pilotina della polizia per tutto il tragitto prima di arrivare al  Brooklyn Bridge Park e vedere come anche lì tutta la zona fosse pattugliata.

In questi sei anni di vita newyorkese quello è stato l’unico momento in cui ho avvertito davvero il pericolo.

Altre volte è successo e succede di notare il “proliferarsi” di posti di blocco della polizia; spesso passate come “esercitazioni” (non ci ho mai creduto).

In questi giorni non è successo ancora nulla del genere a New York.

Il numero dei poliziotti in giro per la città è sempre il solito e, paradossalmente, anche gli annunci che invitano a rimanere all’erta in metropolitana sembrano addirittura diminuiti.

L’allarme mi arriva da chi ascolta le notizie in Italia e mi chiede conferme e rassicurazioni… non posso che sperare che la non preoccupazione newyorkese sia fondata 😉

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