Come ho già scritto in precedenza, questo è e vuole rimanere un blog su NY.

Il fatto che Nichi Vendola sia finito sui quotidiani americani e che io abbia avuto il piacere di conoscerlo di persona mi spingono a dedicargli del tempo.

Come molti di voi sanno, mercoledì 17 e giovedì 18 novembre sono stata agli incontri pubblici da lui tenuti qui a New York, il primo alla Casa Italiana e il secondo al Centro della società Pugliese a Brooklyn (vedi “Una Chiaccherata con Nichi“), ma chi è Vendola?

Quando accedo ad internet, sul mio computer ho disposto l’apertura di “Corriere della Sera”, “La Repubblica” e “The New York Times”, così da non perdere di vista quel che succede intorno a me e in Italia.

Purtroppo l’America non si interessa molto della politca italiana, mentre senz’altro dedica un’attenzione (ed un rispetto) differente nei confronti di altri sistemi politici europei, come quello francese o tedesco, ad esempio. Perché?

Per la intrinseca precarietà del nostro sistema, per la mancanza di credibilità di un governo che non fa altro che crollare e per la presenza di Berlusconi come Primo Ministro.

Mentre si parla di azioni e strategie politiche riferite ad altri Stati, qui sui giornali non arrivano solo le gaffe del nostro Presidente (l’Obama abbronzato o lo Schulz fascista…) o i suoi scandali (Noemi, le escort, Ruby…), ma questa volta sciocca anche la “battuta” sugli omosessuali: “meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay”.

Di fronte a questa violazione del “Politically Correct”, sul New York Times compare anche Vendola. Incuriosita apro You Tube e guardo la videolettera a Berlusconi e sono piacevolmente sorpresa dalla proprietà di linguaggio e dalla compostezza del presidente Vendola.

Presidente della regione Puglia dal 2005 ha conquistato il sud ed è stato rieletto per la seconda volta quest’anno con un sostegno del 70% nonostante abbia dichiarato di essere ex-comunista, cristiano e gay.

Il fatto di proclamarsi cristiano non è di per sé un difetto ma, a parte il non andar d’accordo “per definizione” con l’essere comunista, può offendere la sensibilità dei credenti più rigidi. Invece ha vinto, e la vittoria è stata seguita da un cartellone degli elettori: «Meglio gay che leccese» (l’altro candidato) 😀

Il 24 ottobre 2010 ha fondato il partito “Sinistra Ecologia Libertà” diventandone il leader.

Ascoltando le “belle parole” di Vendola e il suo entusiasmo nel “raccontare la politica”, è facile rimanerne affascinati, ma quale politico di successo manca di carisma?

In attesa in aeroporto: saremo sullo stesso volo da SFO a JFK 🙂

Quest’occasione di un incontro più ravvicinato e umano con lui mi ha spinta ad andare a verificare quello che di concreto ha fatto nella “sua Puglia”, e sembrerebbe che davvero alle parole stiano seguendo i fatti.

Sotto la sua guida, la Puglia ha conquistato il primo posto tra tutte le regioni d’Italia per la produzione di energia alternativa (da zero, produce oggi il 13% della produzione energetica solare nazionale e il 27% di quella eolica).

Nichi Vendola, invitato personalmente da Schwarzenegger, è stato l’unico italiano presente a Davis (Sacramento) per firmare l’R20, una carta di intenti per la tutela dell’ambiente.

Ha creato 16 parchi (in risposta alla deforestazione), investito nella protezione contro l’erosione costale e nella riduzione dell’inquinamento industriale (limitando per legge da 10 a 0.4 ng per m³ le emissioni di diossine e furani).

Forse anche per questa attenzione all’ambiente, il turismo in Puglia è cresciuto del 18%.

Il Pil della Puglia non ha ancora raggiunto quello della Lombardia, ma analizzando i dati, si vede che nel triennio 2005-8 è stata la migliore regione per incremento del PIL; incremento che non ha subito crisi neppure nel primo anno di recessione.

Vendola quando parla mette sempre in primo piano la cultura come elemento chiave per il progresso, e la regione Puglia sotto la sua direzione ha investito in ricerca, scuola, teatro, cinema, arte, musica e ha stanziato dei fondi per la promozione di idee e creatività dei giovani.

Il teatro Petruzzelli di Bari, costruito nel 1896 e distrutto nel 1994, è rimasto in stato di abbandono per 15 anni, ma è stato restaurato e riaperto nel 2009 grazie a investimenti pubblici della regione.

Nel 2008 la legge regionale 28 è stata premiata a livello europeo per aver prodotto l’emersione del lavoro nero, e nella lotta contro la criminalità organizzata,  la Puglia si è impegnata anche nel riutilizzo dei beni confiscati: terreni e proprietà in precedenza sede di attività illegali sono oggi “zone riabilitate” per un beneficio collettivo.

Il MOMArt è un centro culturale in provincia di Bari che promuove i giovani artisti emergenti e che ha preso il posto di una discoteca gestita dalla mafia.

A sostenere Nichi Vendola durante la campagna per le elezioni regionali di quest’anno, i giovani hanno addirittura creato un movimento di aggregazione fisica e virtuale chiamato LA FABBRICA DI NICHI.

–> ho scoperto che esiste una di queste Fabbriche anche qui, a Roosevelt Island. Indagherò 😉

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