Qualche settimana fa, tramite VivereNewYork, mi era stato chiesto di aiutare un’agenzia di comunicazione barese a cercare comparse a NYC per la registrazione di quattro spot pubblicitari con Mingo.

Sono sette anni che manco dall’Italia (inizio a mettere le mani in avanti) e alla lettura della prima email ricevuta, la mia mente ha registrato il nome Minghi invece che Mingo

Nonostante non mi quadrasse molto la scelta del cantante come testimonial dei taralli pugliesi a NY, avevo deciso che ci sarebbe stato di sicuro un valido motivo alle spalle (che in realtà fosse di Bari, che stesse per fare un concerto in Puglia, che avesse scritto una canzone apposta…).

Mi è stato proposto di partecipare come attrice e non mi è stato difficile coinvolgere altri due attori newyorkesi nel progetto mandando loro qualche link dei video di Amedeo Minghi per sottolineare la popolarità del cantante in Italia.

Al primo incontro con la produzione, in un hotel a Midtown, sono stata salutata calorosamente dai presenti: a quel punto già sapevo che sarebbe stata un’esperienza divertente e appagante.

Tornando all’albergo dopo aver fatto due passi ino ad una delle location insieme al regista, Vito Cea, ci siamo imbattuti in Mingo che stava passeggiando sul marciapiede col suo fantastico cane (Spugna) e, dopo esserci presentati, il mio cervello aveva iniziato a processare qualche informazione: Minghi e Mingo, facile sbagliarsi coi nomi!

A mancare all’appello all’ora di cena era sempre Minghi eppure mi sembrava ancora normale che la “star” rimanesse a riposarsi in albergo dopo il viaggio.

Accompagnando la troupe a mangiare un hamburger da Burger Joint (giusto per stupirli subito col classico speak easy newyorkese), siamo passati davanti ad una pizzeria al taglio e due ragazzi seduti al bancone ci hanno indicati con sorpresa attirando la nostra attenzione finché Mingo non si girasse a salutarli… A New York è comunissimo essere fermati per strada non appena si venga riconosciuti come italiani perché per gli americani è sempre un piacere poter praticare la Bella Lingua: ancora nessun click nella mia testa.

Potete immaginare l’imbarazzo quando, a fine serata, mi sia stato detto: “Sarebbe carino per il tuo blog che anche Mingo dicesse CIAO“…

Per la prima volta dopo ore trascorse in piacevolissima compagnia con chi secondo me doveva lavorare “dietro la macchina da presa”, mi è venuto il dubbio di aver capito male il nome del protagonista.

A quel punto chiedere spiegazioni mi avrebbe fatto sentire ancora più ridicola così ho aspettato di salutare tutti prima di andare a rileggere la prima email e ritrovarmi confusa.

In metropolitana, cercando quindi di capire chi fosse l’effettiva “star“, continuavo a ridere da sola pensando a come spiegare agli amici americani che non avrebbero lavorato con un famoso cantante italiano… potete immaginare come mi sia sentita nel momento in cui, cercando su internet, abbia collegato Mingo Striscia la Notizia?!

Ecco perché aveva un volto così famigliare!!!

Vista la simpatia e la disponibilità con cui Mingo si era mostrato fino a quel punto ho deciso di raccontargli la verità e tutto si è concluso con una gran bella risata. Anzi, si è pure “vendicato” venendomi incontro il giorno successivo dicendomi: «oddio, ma tu sei la famosa Laura, attrice e blogger di VivereNewYork???» 😀

Abbiamo trascorso piacevolissime ore di lavoro assieme a lui e a tutta la troupe che è stata assolutamente fantastica, tra una foto e l’altra che Mingo concedeva ai fan che lo riconoscevano… Ovviamente sono diventata una sua fan anch’io.

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Ora sono curiosa di vedere il risultato di tutte le riprese (gli spot saranno online e andranno in onda in tv da settembre) e speriamo di poter trovare i taralli pugliesi anche a NYC altrimenti mi toccherà accettare l’invito ad andare a trovare i “nuovi amici pugliesi” per poterne fare una buona scorta!

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