Ho conosciuto Eleonora quasi un mese fa ad una lezione di Kangoo 🙂
Durante l’uragano è rimasta senza corrente e questa è la sua esperienza, che vi riporto così come me l’ha scritta (grazie Ele, il tuo racconto è fantastico!!!).
–> cliccate qui se anche voi voleste scrivere un post per VivereNewYork.

Uee ciao ragazzi!!
Sono Eleonora, una studentessa italiana fortunatissima 🙂

Grazie alla mia Università ho infatti avuto questa splendida occasione di poter trascorrere qualche mese a New york!!!! Adoro questa città, ed è sempre stato un mio sogno quello di potervi trascorrere un periodo, seppur non lunghissimo, per godere appieno di tutte le opportunità che offre!!!!!

Non sono qui da tanto, ma grazie al blog di Laura, che ho scoperto un po’ per caso, sono riuscita a partecipare a diversi eventi (come ad esempio la presentazione del cd di Jovanotti da Barnes&Nobles), a scoprire il Kangoo (è fenomenale, credetemi!!), a visitare posti diciamo un po’ meno turistici (la zona di Red Hook a Brooklyn)… In sostanza, ovviamente continuo a visitare i classici posti da turista, ma allo stesso tempo sto cercando di capire cosa possa significare veramente vivere a New York.

È una città dove davvero hai l’opportunità di venire a contatto con mille culture e tradizioni diverse (le stesse parate in 5th avenue, e i ristoranti dalle mille cucine diverse ne sono un piccolo esempio) e ognuno può trovare qualcosa da fare che gli piace! New York, a mio avviso, non può non piacere!!

Quando poi Laura mi ha chiesto se potevo raccontarle un po’ come è stata la mia esperienza in questi giorni per via dell’uragano Sandy, beh mi ha fatto super piacere!! 🙂

Diciamo che nel mio caso, credo si possa proprio parlare di una vera e propria ‘esperienza’…

Da domenica tutti continuavano a ripeterti ‘Stay home, be safe‘, le news sembravano alquanto allarmanti, ma per fortuna la zona in cui abito era stata definita come la ‘zona c’, una delle più sicure, e infatti abbiamo anche ospitato un altro ragazzo che avevano fatto evacuare nel pomeriggio e ci sentivamo abbastanza tranquilli.

Lunedì mattina, prima del disastro previsto per le 8 pm, ho deciso di andare un po’ in giro per il vicinato e scattare qualche foto. C’era chi iniziava a chiudere, chi a prepararsi (comprando pile e batterie), chi festeggiava (happy hour all day) e chi infine pregava, ehehehe…

Non volendo però rischiare troppo (non avevo idea di cosa potesse succedere a causa di un uragano) nel pomeriggio ho deciso di barricarmi in casa chiudendo per bene tutte le finestre, sintonizzandomi col telegiornale locale e tenendomi aggiornata con le notizie che giravano su facebook e sul web in generale, dato che purtroppo dal mio appartamento non si capiva granchè cosa stesse accadendo fuori.

Si trattava semplicemente di aspettare passasse tutto. In lontananza si continuavano a sentire le mille sirene di polizia e ambulanza e il vento diventava sempre più forte, addirittura tavoli e sedie a casa mia avevano iniziato a tremare.

Ad un certo punto delle persone hanno iniziato ad urlare, c’è stata un esplosione e, nel giro di qualche minuto, ci siamo ritrovati tutti completamente al buio…senza corrente, (e quindi senza tv, internet e frigorifero) senza acqua calda, senza copertura telefonica…in sostanza abbastanza isolati!!!

La mattina, dopo essermi assicurata di essere ancora viva :-),  ho cercato inutilmente di accendere una luce ma niente. Ovviamente, non sapendo cosa fosse accaduto nella notte, ho deciso di uscire ed andare ad esplorare un po’ la città, scattando diverse foto.

A downtown la situazione non era delle migliori: diversi basement, parcheggi e strade allagati, alberi caduti al suolo e logicamente tutti senza luce: pazzesco!!

Dalla 34esima in giù tutti senza corrente e alcuni addirittura senza acqua!!

Dopo aver camminato per ore, dato che i mezzi di trasporto erano ancora tutti ‘out of service‘, ho deciso di dirigermi verso uptown per avere finalmente modo di caricare il mio cellulare e connettermi ad internet. Mi sono ritrovata insieme ad altre mille persone nella mia stessa situazione, tutte molto disponibili e tutte con una storia diversa da raccontare: la cosa positiva in queste situazioni è che ci si aiuta tutti a vicenda e si diventa tutti amici! 😉

Tornata poi a Lower Manhattan, sembrava di essere in una vera e propria città fantasma (negozi, bar, ristoranti tutto chiuso, nessuna luce accesa) altro che New York, the city of the blinding lights..!

Era abbastanza inquietante e non essendo in funzione neanche i semafori, beh bisognava pure stare attenti a non farsi tirare sotto!!!

Il giorno successivo una mia amica si è gentilmente offerta di ospitarmi a casa sua, dato che aveva corrente e acqua CALDA… peccato che per arrivare da lei mi sia dovuta fare una ‘piccolissima’ coda (lunga un INTERO ISOLATO) di TRE, no dico TRE, ore per poter prendere lo shuttle bus che arrivava a Brooklyn. Gli autobus in questi giorni sono tutti super pieni e per entrare, beh bisogna diventare delle sardine…

Qui comunque, nonostante i disastri che ci sono stati, nessuno si perde d animo e, anzi, sono tutti super organizzati ed efficienti: addirittura nel sito del comune di Ny dedicano un intero post ai modi in cui si può donare o offrirsi come volontari.

Questa mattina infatti sono andata ad aiutare in un parco ed era pieno di gente, tutti volontari e tutti che ti ringraziavano per il piccolo contributo che davi alla comunità!

Scusate ma ho appena avuto la notizia in diretta dalla mia coinquilina e a quanto pare mi è tornata la CORRENTEEEEE!!!! Devo correre a casa a vedere con i miei occhi!!!! Ancora non ci credo!!! 🙂 Beh spero di non avervi annoiato troppo raccontando un po’ quelle che sono state le mie avventure con Sandy!!

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