Sono arrivata a casa da poco, tranquilla e ora decisamente al sicuro. Noi viviamo al confine con una zona C, considerata a basso rischio. Luca è ancora in pizzeria a lavorare e il vento inizia a farsi sentire più forte, ma tra un paio d’ore spero torni anche lui al “nostro nido” 🙂

Sono preoccupata? No.
Sono incoscente? Non credo.

L’anno scorso ero alle prese col “primo incontro ravvicinato” con un uragano e, visti poi gli sviluppi, quest’anno mi sento più serena.

Stamattina ho ascoltato il discorso del sindaco in diretta e poi sono uscita di casa per incontrarmi con Sonia e Marco e andare tutti insieme sulla corona della statua della Libertà, che avrebbe aperto proprio oggi in occasione del suo compleanno. Avevevamo comprato i biglietti quasi un mese fa e nessuno di noi tre avrebbe voluto rinunciare a quest’occasione (vi racconterò poi tutto nel prossimo post).

A tratti eravamo colpiti da folate di vento molto freddo, sulla corona ci sentivamo spostare dalle raffiche che di tanto in tanto arrivavano ma in generale è stata una giornata perfetta… anche per le foto, eheheh!!!

Ritornati col traghetto a Battery Park, Zona A da evacuare, abbiamo iniziato ad avvertire i primi segnali dell’arrivo di Sandy.

La nostra idea di fermarci al primo Starbucks per prendere un dolcetto si è subito frantumata, non appena abbiamo notato la chiusura straordinaria di TUTTI i negozi lì attorno. Speravamo che camminando verso SoHo saremmo stati più fortunati invece no. In effetti, con l’annunciata sospensione del servizio di autobus e metropolitana, era ovvio che ci sarebbe stata la chiusura anticipata di qualsiasi attività… in qualche modo i dipendenti sarebbero dovuti tornare a casa!

L’unica cosa degna di nota è stata l’uscita di alcuni dipendenti di “Pret a Manger” con un sacchetto pieno di roba da mangiare: ne abbiamo fatto incetta e una delle gioie più belle della giornata è stata il sorriso sdentato accompagnato da “thank you” di un senzatetto in metropolitana… “basta poco”.

Abbiamo visto sacchetti di sabbia per terra un po’ ovunque, qualche botola che porta al seminterrato ricoperta da plastica e cartone, alcune transenne (ancora devo capirne l’utilità!) davanti a Dean&DeLuca e soprattutto pochissima gente in giro. Per fortuna Eileen’s era aperta e ci siamo goduti tre buonissime mini cheesecake… a dirla tutta, ehm ehm, speravamo di poter tornare a casa con delle tortine che altrimenti sarebbero poi andate a male: siamo rimasti lì fino a chiusura ma nulla, siamo poi usciti a mani vuote (e con le pance piene!).

Tornando verso la metropolitana, mentre facevo qualche foto ai vari cartelli appesi, mi sono messa a chiacchierare con tre ragazzi italiani (Teresa, Valentina e Sergio) che stavano iniziando a preoccuparsi sul da farsi, ed in effetti anche Sara, una mia compagna del liceo qui in vacanza proprio ora, si è allarmata nel vedere le misure precauzionali prese dalla città.

La cosa di cui secondo me dovremmo stare tutti attenti è il vento, che pare arriverà a fortissima velocità domani , lunedì 29, da mezzogiorno a mezzanotte: saranno dodici ore intense in cui speriamo non ci siano troppi danni.

Al di là degli avvertimenti, questo “riposo forzato impostoci dal sindaco” (impossibile fare programmi con la metropolitana che non funziona!) è quasi un toccasana per chiunque viva qui, solitamente immerso nella quotidiana frenesia. La mia amica Michela mi ha appena mandato questo messaggio: “io sono quasi contenta… finalmente mi riposerò!!”. Ehehehe, pensavo esattamente la stessa cosa!!! 😀

I newyorkesi sono interessanti: da una parte non fanno che lamentarsi per come si faccia dell’inutile allarmismo e sembrerebbero “snobbare” le news, ma poi sono i primi a mettersi in fila davanti ai supermercati, svaligiarli per poi sigillarsi in casa…!

Va bene così, speriamo che anche Sandy (come Irene) passi senza fare troppi danni e torneremo tutti a godere della New York a cielo aperto!!!

Per oggi è tutto. Continuerò a tenervi aggiornati, grazie per tutti i messaggi che mi avete mandato!!!

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