Tardo pomeriggio di domenica 28 agosto: l’uragano Irene fortunatamente è passato su New York senza fare troppi danni e speriamo non ne faccia altrove.

Sono molte le considerazioni che ci sarebbero da fare e ognuno ha il proprio punto di vista, ma vorrei fermarmi un attimo a scrivere il mio… eheheh, questo è il vantaggio dell’essere l’autrice del blog 😀

Per me Bloomberg ha fatto un ottimo lavoro. Meglio essere preparati al peggio piuttosto che essere colti alla sprovvista. Il suo allarmismo non mi è sembrato catastrofico. Ovviamente ci si aspettava un uragano con una potenza ben peggiore di quello che poi si è realmente abbattuto su NYC, e questo ce lo auguravamo tutti (forse gli unici che speravano in una situazione un po’ più drammatica erano i giornalisti!).

Come reazione allo stato di allerta proclamato dal sindaco abbiamo tutti fatto provvista di acqua e cibo: per la prima volta ci è toccato fare la fila FUORI dal supermercato.

Senza contare che, una volta dentro, ci siamo poi ritrovati davanti agli scaffali quasi vuoti…!!!!!
–> io le cose essenziali (tipo i quadratini Loacker) le ho trovate lo stesso 😉

Qualche amico in serata si è messo a cucinare riso, patate, carote dopo aver lavato frutta e verdura e aver fatto incetta di pile e batterie (anche i ferramenta hanno esaurito le scorte!).

Over-reaction (esagerazione)? Probabilmente si, ma questo si sa, gli americani fanno sempre le cose in grande.

Noi siamo andati a mangiare al mio ristorante tailandese preferito con Donatella (che è poi riuscita a ripartire per la Scozia sabato mattina all’alba, giusto in tempo), Michela e la sua mamma; godendoci una bellissima cena nel giardino del locale.

La maggior parte delle persone che viveva in una zona a rischio (zone A) e avrebbe dovuto evacuare, ha lasciato il proprio appartamento per rifugiarsi in albergo, a casa di amici o in uno degli shelter messi a disposizione; per noi (zone C) non c’era alcun motivo di muoversi.

Paura?! Non credo che nessuno abbia avuto paura, forse è stata vissuta con più ansia dall’Italia, a causa delle informazioni un po’ troppo romanzate… Secondo me, da qui ci si è preoccupati di più dei danni che IRENE avrebbe potuto provocare in maniera costruttiva, non per generare il panico ma per “prevenire anziché curare”.

La gente non è andata in panico. Da venerdì sera nei vari locali sono stati proposti cocktail speciali in onore dell’ospite uragano e il sabato mattina (giornata in cui ci saremmo dovuti rinchiudere in casa) sembrava che fossimo tutti a fare brunch… ed io che pensavo di aver avuto un’idea “originale” 8)


Alle 17 di ieri ha iniziato a piovere in maniera più consistente e alle 20 eravamo di fronte ad un vero acquazzone (non certamente ad un uragano). Da casa abbiamo seguito i vari aggiornamenti in diretta tv e siamo scoppiati a ridere di fonte al commento di uno degli inviati di abc che verso la fine del collegamento ha chiuso con «e alle mie spalle ancora non si vede ma si sta avvicinando il mostro Irene»… mostro???!!! Beh, concediamoglielo, a quel punto era sotto l’acqua battente già da diverse ore.

Luca ed io ci siamo concessi una cenetta romantica, barricati in casa, sorseggiando del buonissimo Aglianico: avevamo bisogno dell’uragano per rilassarci un po’!

Alle 23 si è abbattuta una tempesta tropicale, ma il sonno ha avuto la meglio. Mi sono svegliata solo alle 2am a causa del rumore intenso della pioggia sulle finestre: per un attimo sono rimasta come affascinata/terrorizzata dalla nube e dalle raffiche di vento e acqua che ci circondava.

Solo un attimo, perché subito mi sono sentita sicura dentro le mura di casa (non mi sono voluta avvicinare alle finestre però).

Tornata a letto ho chiuso gli occhi quasi estasiata, ripensando al concetto di “sublime” del Romanticismo.

Alle 8 di stamattina il peggio era passato e si era rientrati nella normalità. Jay, il nostro proprietario di casa che abita sotto di noi, ci ha detto di non aver chiuso occhio alla vista dello sbattere degli alberi,  la sua paura era che potessero caderci addosso… pensate che siamo stati degli incoscienti a non preoccuparcene?! Luca non si è neppure mai svegliato!

Abbiamo seguito gli ultimi aggiornamenti delle news locali, abbiamo controllato sulla mappa interattiva i movimenti di IRENE e dopo il primo momento di esitazione siamo usciti a respirare un po’ di aria fresca.

A dire la verità Luca mi aveva proposto di uscire subito quando, alzandosi dal letto, aveva notato il vicino di casa portare a spasso il cane 😛

Quello che mi ha sorpreso di più è stato vedere foglie e rami per terra, ma neanche l’ombra di pozzanghere. L’acqua è salita dall’oceano e dai fiumi tanto da inondare intere zone “a rischio”, ma la pioggia non è stata disastrosa nelle altre aree della città. Queens, Brooklyn e Staten Island sono stati i quartieri che hanno subito di più, Manhattan e il Bronx se la sono cavata piuttosto bene.

La cosa più divertente? Il collegamento da Long Island completamente allagata che mostrava un padre che portava a spasso il proprio figlio , trainandolo nell’acqua a bordo di una canoa. Idea “brillante” del padre per far vedere al bimbo, che aveva una gamba ingessata (!!!), cos’era successo 😀

Come parte dello stesso servizio, le telecamere hanno ripreso adulti e bambini giocare nell’acqua, attrezzati con stivaloni e barchette. Fantastici!

La stessa tranquillità l’abbiamo poi ritrovata passeggiando per il Brooklyn Bridge Park.

Come avete capito stiamo benissimo!!!!!
Grazie mille per i miliardi di messaggi che mi avete mandato!!!!!!!!!!!

Tornati a casa ci siamo cucinati noi le uova (oggi è domenica e anche noi ormai ci siamo abituati a fare brunch al weekend) e abbiamo giocato a carte. Erano secoli che non lo facevamo (probabilmente dalla scorsa estate in Italia), così prima di iniziare la partita di Burraco ne abbiamo controllato le regole online scoprendo addirittura dell’esistenza di una Federazione Italiana Burraco… ha vinto Luca però, vogliamo rivedere qualche regola?!  😕

Ora soffia di nuovo un vento incredibile, ogni tanto mi volto verso la finestra e mi assicuro che sia tutto a posto. IRENE si è allontanato e questo è il suo effetto, ci era stato detto anche questo.

In bagno noi abbiamo sempre la vasca piena d’acqua come ci aveva suggerito Tommaso… magari la teniamo fino a domani, che dite?

Durante il suo comunicato stampa il sindaco ha già “messo le mani in avanti” per la ripresa regolare del servizio pubblico. “It’s gonna be tough!” (sarà dura)… “tough commute tomorrow, but you know, we have tough commute all the time” (i pendolari avranno una dura giornata domani, ma alla fine è sempre una dura giornata per i pendolari!).

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