Oggi finalmente sono stata al 9/11 Memorial. Ho prenotato circa un mesetto fa il mio pass e fino all’ultimo momento, quando mi sono effettivamente ritrovata davanti all’immensità delle piscine, mi sembrava stranissimo essere li da sola…

C’erano per lo più gruppi organizzati e tantissime coppie o famiglie, e durante la lunga camminata prima di entrare nell’area del Memorial e durante i controlli al metal detector mi sentivo un po’ un pesce fuor d’acqua.

Tutti i sentimenti di “impaccio” sono svaniti nello stesso istante in cui mi sono affacciata alla prima piscina. In quello stesso istante ho smesso anche di parlare alla macchina fotografica che avevo con me per fare qualche ripresa. Per dire cosa poi?!

Le foto le ho continuate a scattare, per fermare le immagini soprattutto per voi. L’impatto emotivo è difficile da esprimere a parole, troppo povere e riduttive.

Suggerisco a tutti di pianificare una visita e di sperimentare in prima persona cosa significa trovarsi li.

I lavori continuano, ci sono due grossi cantieri ancora aperti, ma il punto della mia attenzione non erano i due building che sono ormai quasi al completo ma le due piscine, anzi, i buchi al loro centro in contrasto coi nomi delle vittime iscritte sui bordi.

L’acqua scorre, si ferma quasi immobile sul primo livello, proprio sotto il bordo, e poi cade a cascata verso il centro, dove viene risucchiata dal quadrato nero al centro.

Sarei potuta rimanere li per sempre…

Memorial

I pensieri spaziano.

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