Era troppo tempo che mi facevo questa domanda, così ho perso tutta la mattinata su internet alla ricerca di una risposta…
Ecco come passare in modo intelligente il mio giorno libero, ahahah!!! 😎

–> Se qualche francese volesse aiutarmi a “completare il quadro” sarà il benvenuto!

Ci sono così tante “invenzioni” qui che passano per italiane che è normale poi avere dei dubbi su ciò che è autentico o meno.

L’Italian Dressing ad esempio, presente in tutti i diner americani: una salsina bianca mai vista in Italia. Ècosì difficile pensare ad olio, sale, pepe e, nel caso, aceto come condimento?! Un’altra “leggenda” è quella delle Fettuccine Alfredo (di cui vi ho già parlato), e negli stessi ristoranti italo-americani è possibile chiedere un espresso e vederselo arrivare con una scorzetta o una fettina intera di limone…

Quando ordino il French Toast, una delle prelibatezze del brunch, sto mangiando una meravigliosa invenzione americana o esistono davvero delle origini francesi?

Il French Toast è una vera bomba nata dal tentativo di non sprecare nulla e di utilizzare in un modo più creativo uno dei beni più poveri e più comuni: il pane. Si tratta infatti di fette di pane raffermo “intinte” in una pastella di uova, latte e zucchero e successivamente fritte nel burro e servite col maple syrup (sciroppo d’acero). YUMMIE 😛

La prima “menzione ufficiale” compare tra le ricette romane di Apicius intorno al IV-V secolo (è da lì che deriva la nostra “mozzarella in carrozza”?!) e la successiva testimonianza appare solo nel XIV secolo quando vengono offerti a Luigi V d’Inghilterra. Assumono poi diversi nomi: arme ritter per i fratelli Grimm, torriga per gli spagnoli e pain perdu per i francesi .

È l’America però che per prima decide di friggere il pane in padella, che fino ad allora era sempre stato cotto al forno.

Il “vero” French Toast nasce in una piccola taverna ad Albany (capitale dello stato di New York) nel 1724.

French non sta per francese, ma è il nome del proprietario del locale, Joseph French, che inventò questa “specialità” e per primo la servì per colazione. Avrebbe dovuto utilizzare il genitivo sassone e chiamarla “French’s toast”, ma forse per mancata preparazione scolastica, si limitò a chiamarla French Toast e da allora il termine, insieme alla ricetta, si diffuse in tutta America provocandone il conseguente fraintendimento…

“Tutto chiaro Watzon?

 

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