Per Via della Seta si intendono 8.000 km di terra, mari e fiumi che hanno permesso il commercio e l’incontro culturale tra Occidente e gli Imperi Cinesi.

I primi scambi risalgono addirittura ai tempi di Erodoto (475 a.C) in cui si parlava di “Via Reale di Persi”, e continuarono sotto l’impero di Alessandro Magno, che arrivò da sud fino all’attuale Afghanistan. La stessa meta veniva poi raggiunta (nel II sec. a.C) con l’espansione cinese di Chang Ch’ien che arrivava da nord.

Cesare, durante l’Antico Impero Romano, rientrò dall’Anatolia sfoggiando come prezioso bottino le bandiere del nemico fatte di un meraviglioso tessuto (ovviamente si trattava di seta) che destò immediatamente l’attenzione di tutti… eppure pensare oggi alla Via della Seta riporta immediatamente alle avventure di Marco Polo ne “Il Milione” (XII sec. d.C).

Il famoso mercante veneziano, dedicò 24 anni della sua vita all’esplorazione dell’Oriente. Arrivato a Catai conquistò subito la fiducia di Kubilai Khan (imperatore cinese), che lo nominò suo consigliere e gli dedicò spettacoli importanti come la sfilata dei 10.000 elefanti.

Si celebra da tre anni a New York questo ponte ereditario tra l’italia e la Cina festeggiando il Marco Polo Day: un festival speciale che si estende tra Little Italy e ChinaTown 8)

Il prossimo sabato, 15 ottobre, da mezzogiorno alle 16  potete assistere alla processione e ai vari spettacoli che saranno allestiti in onore della convergenza della cultura Orientale con quella Occidentale.

L’appuntamento è al 62 di Mott street per vedere la sfilata che camminerà per Mulberry street (unica via a cui oggi si riduce il vecchio quartiere italiano a Manhattan) fino a Hester Street.

L’evento, sponsorizzato da Two Bridges Neighborhood Council, vedrà anche l’esibirsi della New York Chinese Opera Society, Alfio, Dmitri Minucci, e The Freemason Lion Dancers. Credo che sarà senz’altro suggestivo 😉

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