“Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances.”

Così cita il primo emendamento della Costituzione americana, definendo le libertà inalienabili della persona. Per questo motivo, anche guardare siti porno in biblioteca si può. Nessuno può decidere per qualcun altro cosa è giusto o sbagliato.

Lo scorso weekend, un ragazzo di 25 anni si è “spazientito” di dover aspettare il proprio turno al computer mentre un altro uomo di 38 finiva di guardare il film “A Tale of Two Titties“. Dopo un piccolo diverbio, il giovane ha aggredito il “guardone” 😀

Conclusione: il ragazzo è stato accusato di “assault, disorderly conduct, and harassment” mentre l’aggredito se l’è cavata con una ramanzina.

Nelle biblioteche pubbliche esiste sempre un’area per i minori, dove i siti per soli adulti sono “filtrati”; nessun limite nelle altre sale. La biblioteca fornisce addirittura protezioni scure agli schermi per la privacy di chiunque voglia navigare su siti dal contenuto “opinabile”.

Non è così frequente vedere persone “dietro le protezioni”, ma di fronte a scelte così personali nessun impiegato della biblioteca può sindacare.

L’unico limite? La durata della sessione su internet, che non può durare più 30 minuti…

Cosa ne pensate???

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