Questa volta è venuta con me Francesca 🙂 Lei fa la giornalista e la fotografa… così per la prima volta le foto hanno un po’ più stile e sembrano “professionali”. Cioè.. le foto in cui sono io. Purtroppo non posso dire la stessa cosa di quelle che ho scattato io a lei, ma mi dico contenta, visto che Francesca era persino contraria a farsi fotografare 😉

Il primo abito mi è stato “imposto” da Giorgia. Anche lei ci ha accompagnate da Anthropologie, ma poi è dovuta scappare da un’amica. Mi ha detto: «Prova questo, che se ti sta bene torno a comprarlo per me!»…….. non mi era mai succeso prima con nessun’altra amica!!!  Ma Giorgia è fantastica, e quindi da lei me lo sarei dovuto aspettare  :-D.

È All Seasons Shirtdress, disponibile in panna, giallo e nero, $98. Il suo romanticismo (dato anche dai volant sul giro manica) sta anche nella sua semplicità, e il disegno sul corpetto coi bottoni gli conferisce quel tocco di raffinatezza in più. Casual con stile, direi, con quei tasconi che lo rendono anche un po’ “sbarazzino”.

La moda che Anthropologie lancia è sempre un po’ alternativa, “vintage chic”, è un negozio che amo per questo 🙂

La gonna a palloncino con striscie oblique bianche e nere riporta immediatamente agli anni ’50, ma con quel tocco di originalità (lo sbuffo sul davanti) che lo rende moderno e originale. Dopo averlo indossata, ho deciso che non poteva mancare nel mio guardaroba estivo…!

Aniseed Skirt, $128.

Facile da portare, anche con una maglia in tinta unita semplice. Il commesso mi ha suggerito questa maglia molto elaborata, nera. Non l’ho trovata sul catalogo, quindi non so dirvi come si chiama, ma costa $58. È super elaborata, arricchita dall’applicazione di rose fatte con lo stesso materiale ed è arricciata sul davanti.Ricca ma non eccessiva, meravigliosa.

Ho deciso di tenere lo stessa top anche per provare quest’altra gonna che mi è stata proposta sempre dal commesso (sono andata nel negozio che c’è su Fifth avenue, all’incrocio con 16th street, e il personale qui è davvero molto disponibile, preparato e gentile… impossibile uscire a mani vuote!).

Ricorda un po’ le gonne usate per ballare il can can: Galloping Filly Skirt, $128. Il materiale, come mi ha fatto notare Francesca, non è rigido, ma il volume è dato dal tulle nero cucito al suo interno.

Forse un po’ più impegnativa rispetto a quella bianca e nera… diciamo che è bellissima per un’occasione speciale ma non è la prima cosa che indosserei per una festa con gli amici 😉

Molto elegante anche il top che ha scelto Francesca. Sun Grown Tank, $58, di nuovo con delle rose applicate in obliquo sul davanti. L’arricciatura sul fianco dà movimento alle rose stesse e permette al top di aderire al busto delineandolo.

Sono sempre i dettagli che rendono “unici” i capi d’abbigiamento.

È disponibile sia in color panna che azzurrino (oltre al grigio scuro che vedete nella foto).

Sempre per uscire la sera ed andare a qualche festa estiva, il commesso mi ha suggerito questo abito a strisce diagonali per il top e orizzontali per la gonna. Colore forte e acceso, per non passare innosservate 😉

On-The-Fold Dress, ora in saldo a $99.95 da $188… non sono una grande amante dei vestiti senza spalline (se ci fosse stata Dona con noi sono certa che lei non si sarebbe lasciata sfuggire questa occasione!), e il taglio un po’ alto della vita, con lo “sbuffo” della gonna non è proprio il mio stile, ma sembra che sia un must qui da Anthropologie.

Dello stesso stile, senza spalline, col busto molto aderente e l’arricciatura sul punto vita (alto), mi ha portato da provare anche questo vestito, blu a pois gialli.

Sun Dot Dress, $148. Le coppe mi hanno ricordato un po’ quelle di Madonna in “Like a Virgin” 😉

Era anche sui manichini al piano di sopra, area principale del negozio, dove sono esposti tutti i modelli di tendenza… la stessa area da cui Giorgia ha scelto il primo vestito che ho indossato. 

Anche l’abito un po’ country che indossa Francesca, Reed Shirtdress, $118, è al piano di sopra, e viene proposto anche in arancione, verde e blu.

Purtroppo non sono riusciti a trovarlo della sua taglia, ma Francesca si è resa disponibile ad indossarlo anche in una taglia “gigante’ per lei, giusto per potervi dare un’idea di come veste.

Di tutti, questo è lo stile che meno ci ha convinte, ma forse è solo questione della taglia, chissà… fateci sapere voi cosa ne pensate 😉

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