Amo la cultura americana e il senso civico che accomuna gran parte dei cittadini qui, eppure non è tutto perfetto. Non voglio neppure entrare nel merito ora su scuola e sanità, due delle cose che più non funzionano secondo me, ma posso raccontarvi anche di qualche aneddoto meno importante e forse un po’ divertente… Così ne approfitto anche per sfogarmi un pochino.
Cosa NON mi piace di New York: i cassieri in generale sono un po’ troppo “rigidi” mentalmente – o forse semplicemente non è mai stato insegnato loro a fare i calcoli senza usare la calcolatrice (probabilmente per limitare gli errori al minimo).
Quando stiamo per pagare in qualsiasi bar o negozio in Italia, siamo tutti abituati ad avere “la moneta a portata di mano” per avere indietro un “cambio netto”. Ad esempio, se il conto è di €5.85, e non abbiamo i soldi contati o €6, ci viene quasi scontato di dare €11 invece che €10, per avere €5.15 di resto. Giusto?!
A New York questo sembra impossibile 🤯
I cassieri sembra non si fermino neanche a pensare al possibile cambio. Inseririscono l’importo esatto che viene dato loro nel registratore di cassa, e aspettano di vedere quale “numeretto” compaia sullo schermo per poter poi dare il resto.
In Italia siamo abituati dare $22 a chi è in cassa quando il conto è di $12, così da avere solo $10 di resto. Qui no. Ogni volta che ci provo, provoco la stessa reazione: all’inizio mi guardano confusi per quei due dollari in più, e poi me li ridanno indietro dicendo il conto è minore di $20 e che quindi quei $2 sono di troppo…
La frustrazione è questa: ogni volta che provo a spiegare il mio ragionamento, vengo vista subito con sospetto, come se stessi cercando di fregarli in qualche modo…
La cosa più buffa mi è successa oggi. Il conto era di $7.50, così ho dato $12.50 alla cassiera per avere $5 di resto. Ovviamente mi è subito stato detto che i $10 sarebbero stati sufficienti, i $2.50 erano di troppo. Le ho risposto che avrei preferito darle $12.50 per avere solo $5 di resto visto che preferisco non avere monete, e ho provocato la solita espressione di confusione. Così le ho chiesto per cortesia di inserire nel registratore di cassa i $12.50, aggiungendo che in quel modo avrebbe capito il mio ragionamento… ci credete che mi ha riempito di spiccioli perché sul computer è comparso un resto da $4.95 (ovviamente deve aver inserito $12.45 invece che $12.50)?!
È stato così ridicolo e surreale che non ho neanche provato a spiegarle che probabilmente aveva battuto $12.45…tanto non avrebbe capito comunque 😀
Ho recuperato gli spiccioli e sono uscita lasciandola interdetta – ovviamente a quel punto le era ancora più difficile capire perché io avessi insistito così tanto a dirle quei soldi in più.
Uhm, pero’ quello praticato da voi e’ bizantinismo valutario. Capisco fornire l’eccedente in spicci ($7.23=erogare i 23¢ – $10.75=produrre i 75¢). In Italia abbiamo nel DNA sistemi di calcolo finalizzati ad evitare la consegna di caramelle al posto delle monete, una pratica diffusa per almeno 15 anni tra i ’70 e i ’90, abbastanza da modificare la nostra struttura cerebrale.
Con l’Euro il problema sembrava essere risolto, e infatti adesso c’e’ chi parla di uscirne. Era troppo bello girare l’Europa senza dover regalare commissioni e tassi di cambio alle banche (gia’, quelle che comunque la metti ci guadagnano sempre).
E poi, chi te lo fa fare di mangiare da McDonald’s? SHAME ON YOU 😀
Ahahahahaha!!! Sapeva che il tuo commento Tom sarebbe stato NECESSARIO a questo post 🙂
Sei sempre mitico! …ps. per McDonald puoi pure dire Shame on Luca… #scaricabarile
Ehm, Ehm, so che qui gli ashtag non servono a nulla, ma da ormai twiter dipendente mi sembrerebbe sprecato non aggiungercene uno, no?!
#Lagioiadieccederei140caratteri
Favorisco e RT…. non so come si faccia però sarebbe figo! Ora vado a cercare se esiste un plugin solo per questo: se esiste lo istallo e lo faccio davvero 🙂
Mi piacerebbe venire a NY solo per farli impazzire
@Certo, qualcuno sveglio c’è, ma ho la vaga sensazione che sia straniero, ahahaha!!
SO’ QUELLI DE ROMA,che se so’ trasferiti a NY………..ahahahahaha ciao Laura !!
hahahahahahahah! e’ vero……………..
hahahahha è verissimo! mi è capitato 2 -3 volte anche a me! mi sentivo cosi strana :)))) e per quanto riguarda la lentezza …proprio ieri stavo alla conad e in gastronomia c’era un signore lentissimo ed io mentre lo osservavo pensavo : questo potrebbe lavorare in un supermercato di NY! ahahhaha
tanti baci laura!
Laura l’ultimo ti ha dato monete da $1 cosi’ se volevi potevi lasciare una mancia piu’ alta, non perche’ fosse ritardato come tutti gli altri. Ma dei cassieri io mi lamenterei sopratutto della lentezza di quelli del supermercato, nonche’ dei clienti. Prima il cassiere ci mette un ora a scansire tutto, poi quando hai la barba lunga dall’attesa il cliente paga e nel frattempo attende che il cassiere infili tutto nelle buste, infatti il cassiere invece di metterlo direttamente nella busta, prima passa la merce sullo scanner e poi la appoggia dietro, e il cliente stesso che avrebbe tutto il tempo per infilare la roba nella busta o subito o dopo aver pagato (cosi’ il cassiere potrebbe servire il prossimo) invece resta a guardare il cassiere mettere tutto nelle buste (2 buste pure se hai comprato un rotolo di carta igienica)
Laura… hai perfettamente ragione… è sconcertante.
Per noi è naturale e in realtà semplifica tanto, cercare di avvicinarci il più possibile all importo dovuto… con monete o banconote, ma certi cassieri (tanti) non ce la possono fare!!
Secondo la mia esperienza il posto peggiore è la farmacia… mentre a volte il risultato è stato positivo acquistando piccole cose ai casottini ambulanti, che non sono provvisti di sistemi computerizzati… e soprattutto con i 50 cent.. tipo spesa di 1,50 $ e banconota da 5 più i 50 cent, però in questo caso il conto da compiere è semplice, e i gestori non sono quasi mai americani… hai ragione!! 🙂
Se posso aggiungere, (perdonami vado fuori tema), una cosa che proprio non capisco, in quanto non ne vedo la necessità e mi lascia piuttosto basita quotidianamente, è il modo naturale che uomini (e non solo) hanno, di ‘sputacchiare’ ovunque… e io abbassando lo sguardo e cercando di deconcentrarmi, ogni volta mi domando.. ma perchè?
Dimmi che hai una risposta… 🙂
Però per pareggiare un po’ il tiro… posso dire che la prima cosa che si nota a NY, è la gentilezza. la cortesia, la simpatia e il sorriso delle persone!!!
… tu sei ovviamente prima in classifica!! 🙂