Dove poteva essere il museo più piccolo del mondo se non a NYC? 🙂

Questa è la traduzione in italiano dell’articolo che ho scritto per SpeakUp (rivista dedicata a chi vuole perfezionare il proprio inglese). Se volete ascoltare l’intervista e mettere alla prova la vostra comprensione dell’inglese scritto potete cliccare qui: www.speakuponline.it/articolo/the-world-s-smallest-mmuseumm-language-level-b2-c1

In soli 3 metri quadri a New York si trova il museo più piccolo del mondo.

Ricavato in un vecchio montacarichi in disuso, Mmuseumm ospita dal 2012 oggetti davvero singolari provenienti da tutto il mondo: pezzi di vita con una storia da raccontare.

Cortlandt Alley è un piccolo vicoletto di downtown Manhattan. Di notte ha un look piuttosto inquietante e per questo motivo viene spesso usato anche come location di crimini nei film. Di giorno invece potete trovare un’attrazione culturale unica: il museo più piccolo del mondo!

Museumm”, questo il suo nome, si trova in un vecchio montacarichi che è stato adibito a museo dal 2012.

Sofia Bonami, volontaria al Mmuseumm, spiega che è nato dall’idea di tre film-makers, Josh e Benny SafdieAlex Kalman. La loro filosofia, come dichiara uno dei cartelli appesi al muro del museo è questa: “La vita esiste attorno a no. E la prova della nostra esistenza è insieme bella e assurda. La nostra impronta, spesso over analizzata, dismessa o ignorata è intrigante e sempre degna di esplorazione. Questo museo mette in insieme un assemblaggio di diverse collezioni provenienti da tutto il mondo. Ogni elemento ha la sua propria storia.”

COLAZIONE DA CAMPIONI

Molte di queste collezioni sono insolite, e tra queste spicca quella di corn flakes dell’artista Anne Griffiths. Consiste in numerosi campioni dei famosi cereali della Kellogg’s. Quando l’anno scorso The Wall Street Journal scrisse un articolo sul Mmuseumm, l’artista disse al giornalista Ralph Gardner, Jr.: “Iniziò come la cosa più ridicola a cui uno potesse pensare, poi si è trasformata in un analizzare veramente le cose e in come un prodotto creato dall’uomo in grande quantità potesse trasformarsi in una sorta di specie assestante”.

Grazie al successo di Mmuseumm ne è stata creata anche una sezione distaccataMmuseumm 2… nello stesso vicolo!

collezione di Corn Flakes

collezione di Corn Flakes

INTERVISTA

SALENDO…

Sofia Bonami fa la volontaria in uno dei musei di New York – né al Guggenheim né Natural History Museum, in un posto molto più piccolo. “Mmuseumm”, questo il nome del museo, è infatti collocato in un montacarichi in disuso di una palazzina tra Tribeca e Chinatown.

Sofia Bonomi davanti al Mmuseumm

Sofia Bonomi davanti al Mmuseumm

  • Sofia Bonami
    “Siete al Mmuseumm, uno spazio espositivo di Lower Manhattan. Si tratta di un museo ad una stanza unica, considerato il più piccolo museo del mondo. Ogni scaffale è un’esibizione di una diversa parte del nostro mondo contemporaneo, rappresentato da vari artefatti. Tutti i pezzi sono stati donati da differenti turisti che sono passati di qui durante gli anni e che hanno le loro proprie collezioni, come l’indice dei diversi corn flakes o la collezione delle rocce di polistirolo. La maggior parte delle esibizioni esplora questo genere di temi, la tecnologia al nostro mondo d’oggi. Quest’anno la nostra attenzione è sulla dinamica tra potere e protesta, creazione e tecnologia. Abbiamo tantissimi piccoli oggetti creati dai prigionieri nelle loro celle, utilizzando il materiale a loro disposizione hanno creato penne, fili di ferro, e cose come bollitori d’acqua.
l'evoluzione dei coperchi del caffè

l’evoluzione dei coperchi del caffè

oggetti fatti in carcere dai prigionieri

oggetti fatti in carcere dai prigionieri

UNA GRANDISSIMA IDEA

Com’è nata questa idea?

  • Sofia Bonami
    Tutto è nato da tre ragazzi, tre anni fa, tutti e tre filmmakers. Hanno viaggiato per anni ed erano affascinati dai diversi oggetti che trovano in giro. La stagione scorsa abbiamo anche esposto una collezione di dentifrici internazionali; hanno avuto anche la scarpa che era stata lanciata a George Bush in segno di protesta… Erano affascinati da questo genere di cose, così hanno pensato di creare un piccolo museo che celebrasse questi piccoli segni della vita. Quando il montacarichi del palazzo smise di funzionare, hanno contattato il responsabile dell’edificio per chiedere quello spazio in affitto. All’inizio non dissero quale uso volessero farne, chiesero semplicemente di affittare lo spazio come cantina, poi, quando si seppe a cosa in realtà sarebbe servito, il palazzo sposò la loro idea e così si decise di trasformarlo in un museo pubblico aperto a tutti.

MM4

I PEZZI MIGLIORI

Qual è la mostra preferita di Sofia?

  • Sofia Bonami
    La collezione che amo di più è quella delle facce che si trovano sullo scaffale più basso. Sono state ricreate al computer a partire per esempio da una gomma masticata ritrovata sul marciapiede e analizzata da scienziati. Praticamente dalla saliva ne è stato ricavato il DNA e da lì si è risaliti a che forma avrebbe dovuto avere la faccia di chi masticava. Un’altra parte che mi piace molto è questo incubatore di uova: ci sono 12 uova che potrebbero dar luce da un momento all’altro a dei piccoli pulcini*!
    * i pulcini sono poi restituiti alla fattoria da cui provengono le uova
visi riprodotti in 3D a partire dal DNA trovato sui residui di gomme da masticare o sigarette

visi riprodotti in 3D a partire dal DNA trovato sui residui di gomme da masticare o sigarette

SE VOLESTE ANDARCI…

Mmuseumm si trova al 4 Cortlandt Alley, tra Franklin e White Street, a downtown Manhattan. È attaccato a Broadway, tra i quartieri di Tribeca e Chinatown. La stazione metro più vicina è quella di Canal Street.

Mmuseumm è aperto il giovedì e il venerdì dalle 18 alle 21, e da mezzogiorno alle 18 nel weekend.
Quando è chiuso potete comunque dar un’occhiata alle collezioni sbirciando dalla finestrella.
L’entrata non costa nulla anche se viene suggerito di lasciare una donazione di $5 .

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